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Pasqua, menu cruelty free: vegetariano e tipico per 2 famiglie su 10

Due famiglie italiane su dieci festeggeranno la Pasqua scegliendo un menu vegetariano. Per l’occasione la Lav propone piatti prelibati privi di ingredienti di origine animale, per “risparmiare così la vita di circa 700mila agnelli e capretti macellati ogni anno nel nostro Paese per la ricorrenza”.

L’accresciuta preferenza per il “menu cruelty free” è confermata anche dal recente Rapporto Italia Eurispes, secondo cui gli italiani che hanno già scelto di essere vegetariani sarebbero circa 7 milioni. Ancora più ottimiste le previsioni: Eurispes pronostica 30 milioni di vegetariani nel 2050, cioè un italiano su due. Sempre secondo l’istituto, il 92% di chi ha già scelto di essere vegetariano lo ha fatto per rispetto nei confronti degli animali (44%) e per motivi di salute (48%), confermando come la motivazione etica e la cura della salute attraverso un’alimentazione consapevole siano alla base di questo stile di vita adatto davvero a tutte le età.

Però, più di 6 milioni di animali, tra ovini e caprini, vengono macellati ogni anno per finire sulle tavole degli italiani, con un’impennata proprio durante le festività pasquali e natalizie. “I giorni della Settimana Santa si trasformano spesso in stragi collettive di animali” confermano i volontari Enpa che parlano di 700mila ovini e caprini macellati lo scorso anno per imbandire le tavole pasquali.

“La possibilità di alternative vegetariane per festeggiare la Pasqua è invece consigliabile – suggerisce l’Enpa – soprattutto a coloro che non hanno mai provato a informarsi sulle condizioni degli animali negli allevamenti e sulle modalità di trasporto e macellazione. La vita di ovini e caprini, soprattutto le ultime ore trascorse nei camion o all’interno dei macelli, non è altro che sofferenza. Salvare anche solo pochi agnelli evitando di farsi coinvolgere dalla comune tendenza alla strage riporterebbe la celebrazione al suo giusto valore religioso di spiritualità, senza macchiare la tavola di sangue”. Senza contare che l’agricoltura ligure offre numerosi prodotti con cui cucinare un ottimo pasto tipico e vegetariano.

Inoltre, in concomitanza con l’Earth Day, la Lav invita come buona prassi “per il benessere del Pianeta a ridurre il più possibile, meglio a eliminare, i consumi di carne e di altri prodotti animali”, come ricordano Roberta Bartocci e Paola Segurini, responsabili dell’associazione per il vegetarismo “Ogni pasto tutto vegetale, infatti, fa risparmiare quasi 1000 litri di acqua e 1,66 kg di Co2 equivalenti rispetto a un menu con carne, a parità di apporto nutrizionale”.

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