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Parchi di Genova, Pellerano: “Biglietto minimo e sponsor privati per sostenere verde pubblico”

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Regione. Anche l’edizione di quest’anno di Euroflora si avvia alla conclusione con un grandissimo successo di pubblico. Genova è la città dell’Euroflora e come tale è conosciuta in Italia e all’estero. “Allora perché non pensare a realizzare una sorta di esposizione permanente di Euroflora in alcuni spazi dei parchi genovesi? Potrebbe essere un modo per ridare dignità al verde pubblico e rendere Genova sempre più appetibile come meta turistica” è la proposta del consigliere regionale della Lista Biasotti, Lorenzo Pellerano.

“Fino a 15/20 anni fa i parchi genovesi rappresentavano un’eccellenza ed una bellezza conosciute anche all’estero – dice Pellerano – Dopo anni di sprechi ed errori gestionali da parte di chi amministra la città da decenni molti parchi versano ora in condizioni di degrado e incuria, si pensi a Villetta di Negro, Villa Piaggio, l’Acquasola, i Parchi di Nervi, solo per fare degli esempi. Così facendo si sta distruggendo un patrimonio della città”.

“Negli ultimi giorni abbiamo letto di un possibile ingente investimento sulla manutenzione dei parchi genovesi con la possibilità di accedere a fondi comunitari per diversi milioni di euro, speriamo che non si tratti di uno dei tanti annunci fatti dal Comune di Genova a cui non hanno fatto seguito azioni concrete. È necessario vigilare perché queste risorse vengano effettivamente impiegate e spese bene. Ad ogni modo un investimento fatto al di fuori di un progetto serio di riqualificazione e rilancio dei parchi non risolverebbe l’attuale situazione di degrado”.

“La mia proposta è quella di prevedere un biglietto minimo di ingresso – dal prezzo molto contenuto – che consenta di visitare le eccellenze naturalistiche di Genova: l’Orto Botanico, il Roseto di Nervi, ecc… Si tratterebbe di realizzare un circuito di “musei verdi” che consentirebbe di recuperare/realizzare alcuni spazi di particolare pregio all’interno dei parchi pubblici, per il resto i parchi devono restare fruibili gratuitamente”.

“Con i ricavati dei biglietti si potrebbe sostenere la cura, la manutenzione di questi spazi più pregiati e del verde pubblico, ma anche la promozione di manifestazioni (ad esempio il ritorno dei balletti di Nervi o concerti del Carlo Felice nei parchi, fino ad arrivare ad ipotizzare un giardino orientale a Villetta di Negro dove ha sede il museo Chiossone). Un progetto di questo genere non può che partire dalle Istituzioni, ma si potrebbe tentare il coinvolgimento di sponsor e soggetti privati come ad esempio le aziende florovivaistiche liguri ed associazioni di categoria. Questa volta l’alibi delle risorse mancanti non c’è!”