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Cronaca

Ospedale di Recco: iniziato il digiuno contro la chiusura

Recco. Franca Eboli e Paola Del Guercio Cassinelli, le due capofila del comitato contro la chiusura dell’ospedale di Recco, hanno iniziato lo sciopero della fame stamattina alle 10,30. Si tratta dell’ennesimo atto di protesta che viene messo in atto per cercare di ottenere risposte concrete dalla Regione e in particolare dall’assessore alla Sanità Claudio Montaldo. Circa mezz’ora fa, tra l’altro, la concessionaria Boggia di Rapallo ha messo a loro disposizione un camper, dove finalmente Franca Eboli e Paola Del Guercio Cassinelli, potranno ripararsi.

“Qualche risposta l’abbiamo già ottenuta, almeno il matenimento di alcuni ambulatori, ma non ci basta. Riteniamo che sia indispensabile un centro di primo intervento perchè pensiamo sia davvero assurdo che gli abitanti del Golfo Paradiso debbano andare in un pronto soccorso di Genova e magari fare ore e ore di coda per problematiche banali – spiega Del Quercio Cassinelli – abbiamo fatto fare un conteggio preciso da un diretto amministrativo, quindi da una persona con grande esperienza, ed è risultato che l’apertura del primo intervento costerebbe circa 200 mila euro, cioè più o meno lo stipendio di due dirigenti della Asl 3”.

Le due rappresentanti del comitato sono decise e non molleranno. “Nella sanità ligure ci sono tanti sprechi, non ultimi i 17 milioni di euro previsti per lo spostamento degli uffici amministrativi della Asl 3 – continua Del Quercio Cassinelli – poi, però, si vogliono eliminare servizi indispensabili. Il centro di primo intervento nella nostra città è fondamentale anche e soprattutto in estate, quando la popolazione aumenta in maniera considerevole”.

Paola Del Quercio Cassinelli e Franca Eboli rimarranno a manifestare le proprie idee davanti al municipio di Recco e accanto a loro ci sono molte persone. Nel frattempo continua anche l’occupazione dell’ospedale e la raccolta di firme, che in brevissimo tempo ha raggiunto quota 2000.