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Politica

Orero, Arata: “Lascio il posto a Gnecco e mi candido come consigliere”

Orero. “Non mi posso più presentare come sindaco, ma ritengo che Mino Gnecco sia la persona giusta a proseguire il mio lavoro”. Parola di Fabio Arata, primo cittadino uscente di Orero.

“Ci sono delle priorità che devono essere portate a termine nel minor tempo possibile: dalle fognature a Orero centro e Pian dei Ratti e Piangorino all’affidamento del centro di aggregazione, dalla nascita dell’area verde a Pian dei Ratti alla realizzazione dei marciapiedi. Tutti interventi che sono tenuti in considerazione nella lista di Gnecco”.

Ma prima di parlare del futuro è anche il tempo di un bilancio degli ultimi 5 anni di mandato, anni in cui tanto è stato fatto per dare alla cittadinanza un paese più accogliente e abitabile.

“Ci siamo dedicati al territorio, abbiamo privilegiato le opere più importanti, – esordisce Arata – per esempio potenziando l’illuminazione elettrica e effettuando interventi per la disciplina delle acque, in modo da avere le strade pulite e senza pericolo di frane. Per quanto riguarda proprio il tema frane a Croce di Orero siamo intervenuti per il consolidamento di uno smottamento, ma con la nuova disciplina delle acque in futuro saranno rari questi lavori”.

Non solo: Soglio e Pian dei Ratti hanno nuovi parcheggi, mentre il centro di aggregazione è stato terminato e per il suo affidamento ci penserà la nuova amministrazione. Arata ci tiene a sottolineare che sì, tanto è stato fatto, ma che altro ancora si sarebbe potuto fare se non ci fosse stata la crisi economica: “Gli adempimenti aumentano sempre di più ma il personale è sempre lo stesso. Seppur in piccolo dobbiamo rispondere alle stesse normative dei comuni più grandi, come Chiavari, solo che qui abbiamo mezzi ridotti. I tre dipendenti comunali sono sommersi dal lavoro”.

Tra un mese la poltrona di sindaco verrà occupata da un’altra persona, e Arata spera davvero possa essere Gnecco. “Mi hanno chiesto di candidarmi nella lista come consigliere, per dare una mano nei primi mesi, è la nuova squadra a chiedermelo per avere un aiuto iniziale. Poi, però, andranno avanti da soli, con le loro idee”.