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Nomine Finmeccanica, Pd: “Governo ostile alla Liguria, centrodestra non più rappresentativo”

Liguria. “Non succedeva da quasi vent’anni. Ma Genova e la Liguria evidentemente dal governo non possono aspettarsi nulla di buono. Si tratta di un fatto gravissimo tanto più in una fase come questa di profonda riorganizzazione di una holding strategica per il Paese e per la Liguria, che dà lavoro nella nostra regione ad oltre ottomila dipendenti e che è presente in Liguria con un articolato sistema di partecipate del calibro di Ansaldo Energia, Ansaldo STS, Ansaldo Nucleare, Selex, Elsag Datamat, Oto Melara”. Dura la presa di posizione del Pd ligure sulle nomine in Finmeccanica che hanno escluso, dopo anni, personalità liguri nel nuovo Cda.

“E’ la dimostrazione che il ministro Tremonti – hanno affermato in una nota il segretario Lorenzo Basso e il vice Giovanni Lunardon – ha preferito la lottizzazione a favore della Lega piuttosto che il riconoscimento del territorio ligure, dove certo non mancano competenze e capacità professionali e manageriali all’altezza di Finmeccanica”.

“Non è la prima volta che gli interessi geopolitici della Lega penalizzano la Liguria. E’ successo e sta succedendo nella cantieristica, nella portualità, nelle grandi infrastrutture e ora anche in Finmeccanica – hanno aggiunto i repsonsabili del Pd – Ormai è chiaro che questo è un governo ostile alla Liguria e in cui la classe dirigente del centrodestra, come mettono in rilievo le stesse dichiarazioni di Morgillo, non è minimamente in grado di rappresentare gli interessi concreti e legittimi del sistema territoriale ligure”. Per il Pd “a questo punto è ancora più urgente chiedere un coinvolgimento della Regione e degli Enti locali, a partire dal Comune di Genova, nel processo di riorganizzazione in atto che interessa in particolare la fusione tra Elsag e Selex e più in generale le strategie del gruppo”.