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Napoli-Genoa: la storia del gemellaggio più importante d’Italia

Napoli. Mancano ormai poche ore allo svolgimento di una delle partite più attese della fine di questo campionato. Domani sera, infatti, si affronteranno al San Paolo due squadre unite da un rapporto speciale, un’amicizia calcistica che va avanti da quasi 27 anni. Era il 16 maggio del 1982, quando il Genoa si salva ai danni del Milan proprio grazie al 2-2 di Mario Faccenda, grazie a un “regalo” dell’allora portiere napoletano Luciano Castellini. Da quel gol nacque il gemellaggio più importante del calcio italiano, ma non il più antico, visto che questo primato spetta a quello tra Pescara e Vicenza, nato cinque anni prima.

Quel 2-2 al termine della stagione 1981/82, che determinò la nascita di una grande amicizia calcistica, fu un momento di festa che rimarrà nella storia. Il Genoa faceva visita a un Napoli già qualificato per la Coppa Uefa e aveva bisogno di un punto per rimanere matematicamente in serie A. I rossoblù si portano in vantaggio nel primo tempo, ma le reti di Criscimanni e Musella ribaltano a favore dei padroni di casa. Nel frattempo, però, arrivano notizie dal campo di Cesena, dove il Milan sta vincendo e si porterebbe in classifica sopra ai genoani, condannandoli alla serie B.

Nel finale quindi, con il pubblico partenopeo a parteggiare per gli avversari, Luciano Castellini regala palesemente un corner ai rossoblù e sul pallone spiovente Mario Faccenda firma il raddoppio, insaccando quasi indisturbato nel cuore dell’area di rigore. La corsa esultante del giocatore verso la gradinata viene accolta da tutto lo stadio con un applauso clamoroso. Ed ecco scoppiare il colpo di fulmine fra le due squadre.

Da quel momento in poi l’amicizia tra Genoa e Napoli non si è mai spenta e sono numerosi gli episodi in campo che lo hanno dimostrato da quel lontano 1982 ad oggi.