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Cronaca

Matrimonio Ruby, la Curia genovese avverte: “Va pensato almeno un anno prima”

Genova. Dopo le presunte pressioni per far celebrare al più presto quello che si prospetta il matrimonio dell’anno, dove ad essere uniti nel sacro vincolo saranno Karima El Marough, alias Ruby Rubacuori e Luca Risso, l’Arcidiocesi genovese mette le mani avanti ed evidenzia sul suo sito le procedure corrette, e su cui non sono ammessi sconti, per celebrare il matrimonio.

Prima raccomandazione: pensarci “almeno un anno prima di stabilire date o altro”. Una volta deciso, si legge nella procedura “é bene che si rivolgano al loro parroco per dire del loro progetto e per iniziare un percorso formativo e catechistico di preparazione alla celebrazione sacramentale”.

Solo dopo che è “terminata la preparazione e quando i fidanzati potranno avere un attestato di partecipazione, il parroco comincerà a raccogliere la documentazione necessaria rappresentata dall’atto di battesimo e di cresima e dai certificati contestuali dai quali desumere oltre la residenza dei fidanzati il loro stato civile”.

A quel punto “il parroco farà le pubblicazioni canoniche in parrocchia e le richiederà all’ufficiale dello Stato civile”.
Condizione necessaria: “almeno uno dei fidanzati deve avere la residenza nel Comune dove c’é la parrocchia dove vivono”.

Ad oggi, comunque, neppure sul portale online di Palazzo Tursi dove è possibile consultare le pubblicazioni di matrimonio del Comune di Genova tra gli atti e i provvedimenti comunali, non c’è alcuna traccia di quello che si preannuncia il “sì” dell’anno.