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Politica

Liguria, su fondi al trasporto pubblico le associazioni scrivono al presidente Burlando

Liguria. “I fondi erogati dal Governo in compensazione dei tagli ai trasferimenti alle Regioni per il trasporto pubblico avvenuti nell’autunno 2010 sono una grande oppoprtunità per la Liguria”. Ad affermarlo in una nota sono WWF Liguria, coordinamento Pendolari Liguri, GenovaMilanoNewsletter, comitato Utenti Pendolari del Ponente, associazione Pendolari dell’Acquese, associazione Pendolari Novesi e associazione Voglio Vivere.

“A fronte di aumenti delle tariffe secondo noi il rientro di risorse deve corrispondere a significative compensazioni sul versante del servizio. Ecco perché si richiede alla Regione nelle persone del Presidente e della Giunta tutta che l’ammontare della somma da ridestinare al trasporto pubblico sia in misura tale non solo da permettere il ripristino dei numerosi treni cancellati a febbraio (il cui taglio ha provocato gravi disagi all’utenza) e da integrare carenze storiche del servizio stesso, ma anche da impedire i futuri previsti tagli sul settore del trasporto pubblico urbano genovese e da permettere il recupero dei tagli al servizio già effettuati da ATP, tagli che, se pur fatti con relativo poco clamore, hanno provocato danni non solo all’utenza ma ad una progressiva strategia di integrazione “gomma + ferro” che dovrebbe essere tra gli obiettivi principali della pianificazione della mobilità regionale”.

Nella lettera aperta si chiede di ripristinare i treni cancellati a febbraio, integrare il servizio ferroviario in una serie di sue carenze storiche da tempo individuate dall’utenza. In particolare sulle linee del ponente ligure e della Genova‐Busalla. Oltre a permettere interventi di sostegno ad una tariffazione agevolata a favore della popolazione anziana e a permettere ulteriori interventi su differenti aspetti della qualità del servizio, aspetti spesso trascurati ma non secondari, relativi all’accessibilità, all’informazione, al comfort di viaggio, al miglioramento dellʹintegrazione bici+treno ed altri ulteriori, tutti aspetti che dovranno essere oggetto di confronto con le associazioni di utenti e pendolari.

“E’ ben presente agli scriventi che la crisi ha colpito molti importanti settori, – si legge – ma è un dato incontrovertibile che il ‘prezzo’ più alto sia stato pagato dai cittadini utenti del trasporto pubblico portatori di un interesse che è in realtà diffuso, ma proprio per questo meno rappresentato e tutelato a livello politico. E’ stato sottolineato da autorevoli esponenti della Giunta il ‘non essere più economicamente sostenibile dalle classi meno abbienti un sistema fatto da autostrade e parcheggi’. Noi riteniamo che non lo sia più per la maggioranza dei cittadini e che investire nel trasporto pubblico sia realmente investire nel sociale! La notizia del rientro di risorse dallo Stato è quindi proprio l’occasione per contrastare un modello seguito fino ad ora che ha danneggiato l’economia ligure, la coesione sociale e l’ambiente per privilegiare invece una mobilità economicamente, socialmente ed ambientalmente sostenibile”.