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Cronaca

La Lav in piazza contro il rinvio sul divieto di sperimentazione sugli animali

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La Lav contro la sperimentazione sugli animali. Domani e poi ancora il 9 e 10 aprile in centinaia piazze d’Italia si potrà firmare per chiedere alle istituzioni di non rinviare la data del marzo 2013, quando dovrebbe scattare il divieto comunitario di testare e commercializzare materie prime cosmetiche sperimentate su animali.

Pare infatti che il divieto comunitario rischi di essere posticipato: la Commissione e il Parlamento Europeo stanno prendendo in considerazione un possibile slittamento della data.

Fino a quella data sono ancora praticabili 5 test su animali, fortemente invasivi: tossicità per uso ripetuto, inclusi sensibilizzazione cutanea e cancerogenicità, tossicità riproduttiva e tossico cinetica.

Ai tavoli Lav, i cittadini potranno firmare la petizione e avere a disposizione materiale informativo come la nuova ”Guida pratica ai cosmetici non testati su animali”, utile per poter scegliere quelli “cruelty free”. Grazie a una donazione si riceverà l’uovo di Pasqua della Lav, realizzato con cioccolato fondente proveniente da produttori del commercio equo e solidale. C’è anche un concorso ”Amali anche quando ti ami”, indetto da L’Erbolario e Lav, grazie a cui si potrà partecipare all’estrazione di 100 confezioni di prodotti L’Erbolario (con 4 cosmetici femminili).

L’estrazione avverrà a Roma il 19 luglio, alle 12, presso la sede nazionale della Lav in viale Regina Margherita 177. L’elenco dei vincitori sarà pubblicato su www.lav.it. Il regolamento è disponibile dai rivenditori L’Erbolario aderenti all’iniziativa e sul sito Lav.

“Tutti i cittadini con le loro scelte d’acquisto -spiegano dall’associazione- possono sostenere un sistema di produzione privo di crudeltà. I test su animali a fini cosmetici sono eticamente inaccettabili, non offrono garanzie di sicurezza e, dunque, sono inutili. Per la cosmesi, sono già disponibili più di 200mila materie prime che possono soddisfare le esigenze dei produttori e dei consumatori più esigenti.

Il modo più sicuro di acquistare detergenti, creme o trucchi non testati su animali è di controllare che l’azienda rispetti lo standard internazionale “Stop ai test su animali”, promosso in Italia dalla Lav e controllato da Icea. Occhio al marchio di garanzia: un coniglietto che corre è il simbolo prescelto per i prodotti “cruelty free”.