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Istruzione, Rossetti: “Cala il limite di reddito per il diritto allo studio”

Regione. Sono state presentate oggi a Genova, presso il Teatro della Gioventù le nuove linee guida del piano per il diritto allo studio scolastico.
L’assessore regionale all’Istruzione, Pippo Rossetti , ha presentato insieme al direttore generale dell’ufficio scolastico regionale per la Liguria, Giuliana Pupazzoni, la struttura del nuovo piano regionale triennale e gli interventi per gli studenti liguri e le loro famiglie.

L’assessorato regionale all’Istruzione per fare fronte ai tagli governativi e garantire il diritto allo studio scolastico a tutti coloro che hanno difficoltà economiche ha avanzato diverse proposte, dalla riduzione dei limiti di reddito da 40 a 30 mila euro per accedere alle agevolazioni per la scuola, al taglio di 100 euro alle borse di studio, fino alla diminuzione degli importi dei contributi per i servizi, aumento della media scolastica per accedere alle borse di merito a partire da 8,3 punti.

“E’ scaduto il piano triennale e la Regione ha chiamato gli stati generali della scuola per decidere come superare questo momento difficile – ha detto Rossetti – tenendo saldo il principio che tutti, a prescindere da nazionalità, reddito, capacità e competenza, possono aderire a un percorso scolastico oltre l’obbligo che faccia acquisire dei titoli poi spendibili anche per l’inserimento lavorativo diretto”.

“Purtroppo stiamo assistendo ad un aumento degli immigrati e dei diversamente abili. A peggiorare la situazione poi ci sono anche i problemi di apprendimento – spiega Rossetti – Inoltre ci troviamo di fronte ad una riduzione di risorse e quindi alla necessità di affinare gli strumenti e le misure economiche per il diritto scolastico. Parliamo sia delle scuole dell’obbligo che delle superiori, quindi le borse di merito che vengono assegnate ai ragazzi che oggi hanno la media del 8.3 e hanno un certo tipo di reddito fino a 30.000 euro”.

Un taglio di finanziamenti da sanare con interventi mirati.

“Abbiamo le borse che servono ai comuni per il trasporti dei disabili, le borse per acquistare il libri e per i scriversi alle scuole. Dobbiamo individuare una strategia per sostenere, ad esempio, le sezioni primavera. Parliamo di 105 sezioni, bambini tra la materna e l’asilo che hanno trovato una risposta. Sono più di 1500 famiglie in Liguria. Abbiamo un investimento di un milione di euro”.

“Purtroppo – spiega Rossetti – i soldi diminuiscono al trasferimento dello Stato su tutto il fronte delle Regioni, Comuni e Province”.

“Oggi – conclude – insieme alle suole, agli insegnanti, con le famiglie, con i comuni e le province, la direzione scolastica regionale e con la consulta per l’handicap, cercheremo di capire dove e come è meglio rientrare le risorse rispetto ai processi che inevitabilmente modificano la situazione e la garanzia del diritto alla scuola”.