Il PCL su dimissioni De Marchi: "Le dimissioni non vanno chieste, vanno imposte!" - Genova 24

Lettera al direttore

Il PCL su dimissioni De Marchi: “Le dimissioni non vanno chieste, vanno imposte!”

La delibera della Giunta Regionale sulla moratoria sui porti parla chiarissimo, fossimo ingenui potremmo pensare di aver vinto una grande battaglia, ma invece sappiamo che le norme, come sempre le devono rispettare sono i cittadini che supini subiscono sempre, mentre le classi dirigenti e i padroni hanno diverse metodologie per aggirarle.

La battaglia per bloccare il progetto speculativo chiamato provocatoriamente dalla “Santa benessere e Social srl” riqualificazione andrà avanti a costo di travolgere una Giunta dopo l’altra perchè sappiamo benissimo che non possiamo attenderci nulla di nuovo in un futuro cambio di Sindaco, i signori del cemento sono pronti a fare affari con chiunque.

Le bande politiche cittadine stanno portando S.Margherita alla rovina fomentando la guerra fra poveri. Tocca alla parte sana, propositiva, generosa e costruttiva della società prendere in mano le sorti del futuro. Tocca ai comitati popolari difendere i diritti e conquistarne di nuovi. Per tutti.

E se Sindaci ed Assessori continueranno ad annunciare querele, sappiano che non ci faranno arretrare di un solo millimetro. L’accusa che ci fanno di istigazione alla rivolta contro De Marchi Bandera & C è mal posta perchè i primi istigatori alla sollevazione cittadina sono loro, che vantano di avere un sostegno in Consiglio da un partito come la Lega nord che addirittura evoca “le armi lombarde”.

Le Giunte nel passato si rovesciavano per molto meno, il vero scandalo vero non sta nel nostro appello , ma nella paralisi impotente della politica cittadina.

In ogni caso il PCL andrà avanti nella sua campagna pubblica “cacciare gli speculatori dalla città”, se questo sarà un reato da querelare, ne rivendichiamo la responsabilità, e ci auguriamo che tutti i cittadini facciano altrettanto.

Andrea Carannante (PCL)