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Economia

Ikea Genova, lavoratori scioperano contro il contratto collettivo nazionale

Genova. Dopo Firenze, Bologna, Torino e Milano anche a Genova le lavoratrici ed i lavoratori di Ikea incrociano le braccia contro il Contratto Collettivo Nazionale del Commercio firmato separatamente da Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil con Confcommercio.

Dalle 15.30 alle 17.30 i dipendenti della nota casa svedese produttrice di mobili e arredamento faranno volantinaggio per sensibilizzare l’opinione pubblica.

“Con questo accordo ci hanno tolto il diritto di ammalarci – si legge in una nota stampa – la mutua di cui non vengono pagati i primi tre giorni per loro è un abuso. Non abbiamo tutele universali per i lavoratori: con la possibilità di deroghe in peggio al contratto si introdurranno differenti regimi normativi. Infine ci viene negata la solidarietà fra generazioni: i neoassunti godranno di un numero ridotto di permessi retribuiti per 4 anni”.

I dipendenti spiegano come nel Contratto Collettivo Nazionale si introduce la legge 183/Collegato lavoro con la certificazione dei contratti individuali siglati sotto il ricatto del datore di lavoro. Inoltre vi sarebbe l’impossibilità per i lavoratori di far valere le ragioni nei contenziosi davanti ad un giudice sostituito da un collegio arbitrale che non giudicherà più in nome della legge ma sulla base in un’indefinibile equità.

“Ci renderanno sempre più poveri – continuano i lavoratori – A copertura del triennio economico vengono erogati 86 euro lordi spalmati su 6 aumenti di entità ridicola (dai 10 ai 16 euro), di cui una parte destinati a finanziare l’assistenza sanitari integrativa, mentre il datore di lavoro avrà facoltà di non versare più le quote I.N.P.S. Hanno scelto per noi senza consultarci!
Cisl e Uil non hanno voluto sottoporre a referendum l’ipotesi d’accordo, come richiesto dalla CGIL. Infischiandosene del nostro parere hanno venduto la nostra pelle e il nostro Futuro!”