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Genova, ticket crossing: Bus Mob verso lo sciopero generale

Genova. “In vista dello sciopero generale del 6 maggio, la protesta torna a bordo”. Uniti contro la crisi, il movimento che un paio di un mesi fa ha lanciato a Genova il ticket crossing, ha programmato il quarto appuntamento con il Bus Mob.

Lunedì 2 maggio, dalle 15 e per 100 minuti, i Ticket Crossers saliranno su bus e metro della rete cittadina per diffondere la resistenza al rincaro del prezzo del biglietto, per dire ancora NO al taglio dei servizi, che lascerà a piedi chi vive in periferia e sulle colline, e per lanciare lo sciopero del biglietto per il 6 maggio: “se circolerà qualche bus, dovrà essere gratis per tutti”.

Il movimento, composto da studenti, sindacati e centri sociali, chiede un ripensamento complessivo delle politiche di mobilità cittadina proponendo “di incentivare il trasporto urbano rendendo un servizio autenticamente pubblico, finanziato dalla collettività in maniera proporzionale al reddito. Nell’immediato – è la proposta dei membri dell’associazione – se è vero che il costo di 100 minuti di servizio è € 1.50, Amt deve emettere biglietti a minutaggio ridotto, che costino 50 centesimi per 30 minuti di servizio, e abbattere il prezzo degli abbonamenti”.

L’inziativa del ticket crossing, sviluppata e diffusa tramite Facebook e la rete, ha creato non poco scalpore tanto da portare l’azienda cittadina a comunicare ufficialmente che la pratica del ticket crossing, ovvero lasciare il proprio biglietto usato, ma ancora valido, ad altri potenziali passeggeri, tramite specifici ticket point (bottiglie di plastica tagliate disponibili in molte fermate della città) è da considerarsi illegale.

“Amt afferma che il Ticket Crossing sia illegale – spiegano gli organizzatori – Sul retro del biglietto, infatti, è scritto, a caratteri muniscoli, che lo stesso non è cedibile e deve essere conservato per tutta la durata del viaggio. Noi invitiamo a seguire quanto prescritto e, una volta giunti a destinazione, a gettare il biglietto non nei rifiuti, ma in appositi contenitori nei pressi delle fermate, dove altri utenti potranno usufruire dei minuti di validità restanti. Non sappiamo come pensino di accertare il riutilizzo dei biglietti, ma diffidiamo l’azienda o altri dal rimuovere le bottiglie destinate allo scambio. Il Ticket Crossing è una pratica legittima, solidale, ecologica e giusta, Se cooperare è illegale, noi disobbediamo”.