Quantcast
Economia

Genova, Sel su fusione Selex ed Elsag: “Servono garanzie e un piano industriale”

Genova. Il processo di fusione fra Selex ed Elsag sta entrando nella sua fase realizzativa. “Come Sel ci sentiamo di prendere posizione, pur non avendo alcun atteggiamento ideologico o pregiudiziale sulla vicenda di riassetto al’interno di Finmeccanica, perché in primo luogo questa vicenda riguarda realtà di rilievo in un’economia genovese che negli anni ha visto un progressivo impoverimento del tessuto industriale della nostra città (oggi l’industria impiega non pù del 15% del totale degli occupati sul nostro territorio)”, spiegano Valerio Barbini e Angelo Chiaromonte, rispettivamente coordinatore Sel Genova e responsabile Lavoro Sel.

“Chiediamo alle istituzioni locali, che si sono mosse nelle ultime settimane incontrando i dirigenti di Finmeccanica più volte, di continuare in un’azione attiva per monitorare la situazione ed incalzare l’Azienda sui seguenti punti in particolare: la richiesta di un vero piano industriale, che al momento non risulta esplicitato, che punti ad una nuova grande realtà industriale e non solo alla razionalizzazione di ciò che c’è in una fase di crisi; il mantenimento delle sedi direzionali a Genova; la conferma di un impegno sui settori del civile, che invece sembra a quanto si apprende dai media in via di progressivo ridimensionamento a favore del militare; il mantenimento dei livelli occupazionali, tenendo conto che esiste anche un indotto di piccole e medie aziende ICT che occupano centinaia di lavoratori, spesso a tempo determinato, che in caso di tagli ai budget perderebbero per primi il lavoro”, concludono.