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Genova, prosegueno gli interventi di rimozione di graffiti e scritte ingiuriose foto

Genova. Proseguono gli interventi di rimozione dei graffiti sui muri cittadini. Il “Piano Palazzi Puliti”, approvato dalla Giunta Comunale e realizzato dall’azienda comunale Amiu, prevede lo stanziamento di risorse del bilancio comunale per la rimozione di scritte vandaliche ed ingiuriose dai muri della città.

Tra gli obiettivi: intraprendere una concreta lotta al degrado urbano e proteggere il patrimonio artistico e culturale della città.
Questa mattina i lavori si sono concentrati in una delle aree della “movida” genovese, ovvero via San Bernardo e i vicoli limitrofi, a completamento dell’azione concordata con la Soprintendenza per i Beni Archeologici e Paesaggistici della Liguria e il Civ di San Bernardo.

“È un intervento che prevede la pulizia dei graffiti per quanto riguarda le scritte ingiuriose in particola modo contro gli alpini e le forze dell’ordine – ha spiegato l’assessore alla Manutenzione, Pasquale Ottonello – L’azione proseguirà successivamente grazie anche alla forte collaborazione con il Centro Integrato di Via. L’amministrazione comunale ha definito un’area nella quale intervenire quindi gli interventi proseguiranno anche in altre aree della città.

Oltre al decoro e alla valorizzazione il progetto punta anche a rendere di nuovo vivibile e accessibile il centro storico.

“Riqualificazione vuol dire strade pulite, illuminate, dove si può camminare con tranquillità – ha spiegato l’assessore alla Sicurezza – Francesco Scidone – Il lavoro è immane perché il centro storico è stato dimenticato per troppi decenni. Pensare di risolvere le cose in 3 anni è impossibile, ma oggi siamo qui proprio per dare un segnale forte di attenzione”.

L’assessore coglie l’occasione per parlare di “movida” e sottolinea l’importanza degli esercizi commerciali all’interno del centro storico.
“Sarebbe bello che ad esempio che botteghe storiche come il Moretti restassero aperti anche di giorno. Trovo buffo che un locale al quale viene limitata di un’ora l’apertura dell’esercizio dica di aver dimezzato gli incassi. Sarebbe invece opportuno che restassero aperti anche la mattina aumentando così gli introiti e allo stesso tempo rendendo più vivibile il centro storico.”

Riguardo alle punizioni previste per chi esegue graffiti o scritte ingiuriose Scidone chiarisce: “Le punizioni prevedono sanzioni amministrative, ma questi sono comunque reati difficilmente perseguibili. Bisognerebbe coglierli sul fatto denunciandoli. In questo senso si stanno muovendo molto bene dal punto di vista della magistratura condannandoli ai lavori di pubblica utilità. Purtroppo i condannati sono troppo pochi. Ci vorrebbe un presidio capillare che è impensabile. Quello che possiamo fare è ripulire e fare educazione nelle scuole. Molto spesso – conclude Scidone – chi scrive anche una frase d’amore non ha la reale percezione del disvalore di quello che sta facendo degradando un luogo”.