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Genova, precari Inps a Scandroglio: “Tutti a casa, altro che salvi” foto

Genova. “Il futuro non ci spetta”. Questo sarà uno degli striscioni che i precari dell’Inps esporranno domani mattina durante il volantinaggio che si svolgerà davanti ai cancelli di Euroflora. I lavoratori vogliono sensibilizzare la cittadinanza su una vicenda spinosa e grave, che coinvolge ben 1240 persone in tutta Italia, di cui 40 in Liguria, che dal 18 aprile sono rimaste a casa e che vanno ad aggiungersi agli altri 12 lavoratori che avevano perso il posto già dal dicembre 2010.

“Il 30 marzo scorso la Camera, con un consenso bipartisan, ha approvato la risoluzione che impegnava il Governo a sanare questa situazione, trovando anche i fondi per prorogare i contratti che erano in scadenza al primo aprile – spiega Andrea Dore, delegato Nidil Cgil – sono passate due settimane e niente è stato fatto. Domani manifesteremo perché vogliamo che il Governo tenga fede all’impegno preso o quantomeno ci fornisca una risposta”.

I precari ricordano che lo scorso 30 marzo il coordinatore ligure del Pdl, il parlamentare Michele Scandroglio, aveva rilasciato una dichiarazione in cui garantiva la risoluzione del problema. “Sono salvi i lavoratori interinali dell’Inps. In XI Commissione Lavoro – aveva affermato – abbiamo ottenuto l’impegno del Governo a garantire la prosecuzione dell’impiego di lavoratori con contratti di somministrazione di lavoro operanti presso gli enti previdenziali”.

Ma i lavoratori tengono a far sapere che in realtà non è accaduto niente. “Abbiamo ottenuto l’appoggio di tutti gli enti locali, dai Comuni alla Regione – continua Dore – ora attendiamo una risposta concreta da parte del Governo”.

Il volantinaggio di domani, indetto dai precari unitamente alle segreterie territoriali Nidil Cgil, Felsa Cisl, Uiltem.p, ha lo scopo di denunciare a tutti gli utenti e alla cittadinanza quello che sta succedendo. “I più anziani di noi lavorano per l’Inps dal 2007 e da anni coprono carenze di organico dell’istituto, lavorando fianco a fianco con il personale dell’Inps, disbrigando pratiche molto delicate e operazioni di sportello dedicato all’utenza – spiegano i precari – L’attuale situazione, infatti, non è gravosa soltanto per noi lavoratori, ma lo sarà anche per l’utenza. Sono tante, infatti, le persone che hanno già notato rallentamenti e carenze nei servizi”.

La scelta di protestare davanti ad Euroflora non è casuale. “Domani mattina oltrepasseranno i cancelli numerosi politici e forse anche il direttore dell’Inps – concludono – noi faremo sentire la nostra voce per fare in modo che finalmente la situazione si sblocchi”. E per essere a tema con la manifestazione floreale, i precari esporranno uno striscione emblematico. “Disoccupati, altro che rose e fiori”.