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Cronaca

Genova, Orsini (difensore civico): “Nel 2010 più di 300 i casi trattati per 600 mila infrazioni sanzionate”

Genova. Più di seicento mila infrazioni segnalate e sanzionate, 342 casi segnalati in un anno, telemulte in espansione, termini di notifica di infrazioni dimezzati e relativa necessità di accellerare gli strumenti con cui si provvede a questa incombenza. Sono alcuni dati usciti dal report del difensore civico nell’ambito del lavoro effettuato nel 2010.

“Il nostro compito – afferma Bruno Orsini, difensore civico del Comune di Genova – è quello di evitare la frattura tra cittadini e istituzioni, cercare di non far vivere alla gente un rapporto ostile, favorire una società aperta. Un lavoro difficile”.

In questi ultimi anni si sono moltiplicate le telemulte, raddoppiate rispetto al 2009. “Non dico che non si debbano usare – commenta Orsini – anzi, servono per evitare violazioni, controllare meglio il traffico, ma il cittadino non si accorge dei divieti e questo porta a infrangerli più spesso. Inoltre il Parlamento ha portato da 150 a 90 giorni il termine per la notifica delle infrazioni, complicando la vita per gli uffici e rendendo evidente la necessità di accellerare gli strumenti a cui si provvede per questa incombenza”.
Il lavoro del difensore civico è aumentato nel momento in cui la finanziaria ha stabilito l’aumento dei prezzi per ricorrere al giudice di pace. “La gente non ci va più – spiega Orsini – perché costa troppo, soltanto se le sanzioni sono alte allora si ricorre a lui, altrimenti per tutte le altre si seguono altre vie, tra cui il difensore civico”.
Dei 342 casi riguardanti lo scorso anno 93 si riferiscono alla polizia municipale, 44 per i tributi, 32 le aziende come Amiu, Aster, Iride e Amt. In fondo alla classifica le politiche educative e i servizi alla persona.

“Abbiamo cercato di dare risposte ai bisogni reali e siamo lieti di poter affermare che, salvo rare eccezioni la risposta degli uffici è stata tempestiva, costruttiva e leale”. Ha concluso Orsini.