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Genova, Moizo (Fondazione Oltremare): “La giunta sta uccidendo la movida”

Genova. “La giunta comunale, dopo aver trascorso anni cercando a mesi alterni di accontentare un po’ i residenti, un pò gli esercenti e un pò gli avventori, tra deroghe concesse, ritirate, concesse, ritirate, concesse,  pare abbia finalmente preso posizione netta. Proprio il sindaco Marta Vincenzi si è scatena in televisione, ospite a Matrix, dichiarando guerra ai locali ‘fracassoni’ del centro storico”. A parlare è Enrico Moizo, coordinatore Fondazione Oltremare Giovani.

“Chiunque sia stato un venerdì sera nei vicoli e nel famigerato ‘quadrilatero del rumore’ sa benissimo che la situazione è totalmente fuori controllo e che non è possibile individuare locali ‘fracassoni’, perché tutti i locali sono stracolmi di gente e tutte le vie sono invase da fiumi di teste e corpi – continua Moizo – per questo non è giusto penalizzare soltanto qualcuno, ma bisognerebbe piuttosto creare nei giovani una consapevolezza, un’educazione a vivere nei vicoli in modo civile e rispettoso nei confronti dei residenti”.

Secondo il coordinatore della Fondazione Oltremare, i giovani dovrebbero imparare a capire che i vicoli del centro storico non sono una zona franca o un parco divertimenti, ma un luogo abitato da residenti. “La situazione è ormai degenerata perché per anni non si sono effettuati controlli sul territorio, ma ora non si può cercare di risolvere tutto colpendo soltanto i gestori dei locali. E’ un modo di ragionare ipocrita e inopportuno. Il sindaco ha prima elogiato la vitalità del centro storico ed è stato proprio il Comune a concedere le licenze ai commercianti e ora se la prende con loro”.

In questo modo, secondo Moizo, molti locali storici sono destinati a chiudere i battenti, come è già accaduto. “Credo che per riportare la situazione alla normalità, benché non sia facile, le soluzioni ci siano. Ad esempio impiegando massicciamente le forze dell’ordine sul territorio, ma non con una funzione repressiva e autoritaria, bensì con un presidio costante che possa fornire agli avventori corrette regole di comportamento e dare avvertimenti per poi eventualmente arrivare  sanzione, ma solo in un secondo momento – spiega il coordinatore – dall’altro lato ci vorrebbe anche la collaborazione dei commercianti, che dovrebbero cercare di educare i propri clienti”.

In merito alla chiusura dei locali alle 2 di notte, Moizo si dichiara favorevole, ma ritiene necessaria la prepararzione di una strategia di decentralizzazione dell’offerta mondana e culturale.”I giovani devono potersi divertire”, conclude.