L’odissea di Vesco in autostrada: “Sono infuriato, ho temuto anche di essere riconosciuto” - Genova 24
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L’odissea di Vesco in autostrada: “Sono infuriato, ho temuto anche di essere riconosciuto”

Vesco

Genova. “Sono infuriato con la società autostradale” esordisce l’assessore regionale Enrico Vesco, reduce da una sorta di odissea nel viaggio di ritorno a Genova dal ponente, ieri sera, dopo l’incontro a Ventimiglia sull’emergenza profughi. Il titolare dell’assessorato ligure ai trasporti si dice “profondamente irritato” per la mancata segnalazione dei cantieri in atto sull’A10.

“Tornavamo da Ventimiglia per rientrare a Genova – spiega – Nessun segnale avvertiva che bisognasse uscire ad Arenzano a causa di lavori in corso, neanche i pannelli luminosi davano indicazioni sulla chiusura dello svincolo per Genova. Siamo stati costretti a proseguire e ci siamo ritrovati a Masone. A quel punto la coda era incredibile, per non parlare di quello che, conseguentemente, è successo fuori dall’autostrada: tutti, infatti, abbiamo fatto inversione per tornare verso Genova in autostrada e siamo usciti al casello di Arenzano per poi percorrere l’Aurelia, unica strada disponibile vista la chiusura dello svincolo dell’A26 verso il capoluogo”.

Un’avventura da dimenticare, quindi, quella di Vesco e di tutti gli altri automobilisti che come lui si sono trovati ieri sera sull’autostrada A10. “Anche i camion, ovviamente, sono dovuti uscire e si sono condensati a Voltri, dove è presente un semaforo per lavori in corso – continua – siamo di nuovo rimasti fermi per più di mezz’ora. Io non sono sceso dall’auto per paura di essere riconosciuto – scherza l’assessore – ma sono incavolato nero nei confronti delle autostrade, che dovevano gestire meglio la situazione, anche coordinandosi con il Comune. Nelle prossime ore chiederò conto dell’accaduto”.

“Mi auguro che odissee come quella di ieri sera non capitino più – conclude l’assessore – La cosa che mi ha stupito è che ho trovato gli automobilisti molto più calmi dei pendolari, non ci sono stati caroselli di clacson e tutti hanno mantenuto la calma”.