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Genova, la puzza di Fegino arriva anche in consiglio provinciale: Spanò (Verdi) chiede informazioni

Genova. Gli odori nauseabondi degli idrocarburi provenienti dai depositi dell’Iplom di Fegino sono arrivarti sino al salone del consiglio provinciale di palazzo Doria Spinola. Li ha portati incartati in una richiesta di informazioni il capogruppo dei verdi Angelo Spanò.

Nella notte tra il 18 e 19 aprile si era registrata l’ennesima fuoriuscita dal deposito S108. “Questa situazione prosegue da troppo tempo – ha detto l’esponente verde – periodicamente i cittadini sono inondati da intensi miasmi, com’era già successo il 3 e il 9 gennaio del 2010. Questa volta però sono stati ricoverati al pronto soccorso del Gaslini due bambini, mentre altri tre si sono sentiti male a scuola”.

In effetti, l’Iplom aveva inviato una comunicazione preventiva agli enti sul test previsto in occasione della spedizione di greggio nell’oleodotto dal serbatoio S108 a partire dal 18 aprile.

“Ritengo questa comunicazione una vera e propria presa in giro – ha denunciato Spanò – in quanto il 15 aprile era venerdì con tutti gli uffici chiusi e il fatto si è verificato il lunedì sera”.  Il problema dei miasmi è legato all’elevato contenuto di mercaptani (particelle di zolfo e idrogeno che servono a rendere riconoscibile con la tipica puzza di uovo marcio il gas che sarebbe inodore) nel greggio che arriva dall’Uzbekistan. Si parla di 500 parti per milione contro i 5 o 7 PPM degli altri carburanti.

“La notte tra il 18 e il 19 – ha spiegato l’assessore Alberto Corradi – doveva essere il primo tentativo di introdurre nel serbatoio questo tipo di greggio dopo le modifiche all’impianto. È evidente che non ha funzionato. Con tutti i soggetti, comitati compresi, abbiamo chiesto a Iplom che quel greggio non sia più movimentato a Fegino. Il comune ha diffidato l’azienda e non esclude ordinanze ad hoc. La provincia condurrà un’azione di monitoraggio con una rete di campionatori per rilevare eventuali sostanze organiche volatili e acido solfidrico”. L’odore è un segnale non è il pericolo, ma quando il segnale varca la soglia di tollerabilità va regolamentato.