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Economia

Genova, Ikea e la sostenibilità: energia solare, impatto zero e iniziative sociali

Genova. Presentato oggi il 6°report su responsabilità ambientale, sociale e delle risorse umane di Ikea Genova.

La casa svedese prosegue una politica di contenimento degli sprechi e di uso oculato delle materie prime, privilegiando il ricorso a materiali riciclati, riciclabili a fine vita, di origine naturale e rinnovabili.

“Stiamo collaborando con Wwf per la coltivazione sostenibile del cotone  – spiega Monica Dufour, customer relation manager di Ikea Genova – Inoltre ci siamo affidati, per il legno, alla certificazione FSC (Forsest Stewardship Council) per promuovere la gestione delle foreste seguendo rigidi criteri ambientali”.

Di fondamentale importanza è l’impegno di Ikea nella riduzione di anidride carbonica attraverso la riduzione dei consumi, l’ottimizzazione del funzionamento degli impianti e l’approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili.

“Quest’anno grazie ad un importante investimento installeremo entro agosto un impianto fotovoltaico sul tetto del negozio – continua la Dufour – Un progetto in cui rientreranno tutti i negozi di Ikea per un totale di 20 milioni di spesa”.

Di particolare interesse anche l’iniziativa in collaborazione con AMIU e UNICEF “IKEA per la Fabbrica del Riciclo” in cui il negozio ospiterà dal 8 al 23 aprile il progetto socioambientale  per il riutilizzo di mobili.

“Dal 8 al 23 aprile i clienti potranno portare presso il nostro stand mobili usati e ricevere

una gift card del valore di 10 €, 20 € o 30 € da spendere in negozio – spiega Erika Giannotti, responsabile Sociale Ambientale Ikea Genova –  . Sarà anche un’occasione per chi lo vorrà di comprare ad un prezzo simbolico questi mobili e contribuire alla causa. Il nostro obiettivo è quello di non creare da un oggetto un rifiuto ma qualcosa che può essere rivalorizzata”.

L’impegno della multinazionale dei mobili non si limita all’ambiente, ma prosegue nel campo del sociale e delle risorse umane.

“L’attenzione di Ikea in campo sociale si traduce in significative partnership con associazioni internazionali  . continua Giannotti – Collaboriamo con Save the Children, Unicef e Medici Senza Forntiere, mentre sul territorio nazionale ogni negozio porta avanti iniziative locali di responsabilità sociale a favore di minori in situazione di sofferenza o di disagio, diversamente abili e soggetti senza fissa dimora”-

Il punto vendita di Campi  ha inoltre contribuito alla causa dell’Associazione ligure X-Fragile Onlus, “Villa Lanza” che aiuta i ragazzi portatori di Sindrome con ritardo mentale erditario , arredando la sala conferenze, la cucina, e le camere da letto. A febbraio, inoltre sono stati raccolti fondi a favore del progetto “Nascostamente “ di ANGSA Liguria Onlus, per diffondere la conoscenza dell’autismo e agevolmente l’integrazione fin dalle scuole primarie. Ikea ha destinato al progetto 1 euro per ogni peluche Gosa Kanin venduto.

Infine la conferenza ha voluto sottolineare l’interesse e la responsabilità per le risorse umane. La casa madre ha infatti investito 3.000 ore di formazione per il personale.

In Ikea il contributo di ciascun collaboratore è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di business. – ha spiegato Laura Bertacchini. Infatti, la competenza e la crescita delle persone rappresentatno la base della sostenibilità dell’azienda”.

Dall’indagine è risultato che il 60 % dei dipendenti del punto vendita di Genova e il 35% della classe manageriale è donna. Un business piuttosto rosa che risponde a reali necessità di lavoro par time per l’interesse alla famiglia.

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