Genova, giro di prostituzione e usura: condanne confermate in appello - Genova 24
Cronaca

Genova, giro di prostituzione e usura: condanne confermate in appello

tribunale

Genova. Usura e sfruttamento della prostituzione con guadagni mensili che sfioravano i 5 mila euro mensili. Con questa accusa sono finiti sotto processo sei persone, tra cui una coppia di coniugi, già condannate in primo grado. La Corte d’Appello ha oggi confermato la pena a tre degli imputati coinvolti nel giro di prostituzione e usura sgominato a Genova nel 2010 dagli uomini del Gico.

Sei anni, sei mesi e 20 giorni di reclusione e una multa di ottomila euro per Rosario Caci, 55 anni. Alla moglie Concetta, 52 anni, confermata la condanna a tre 3 anni e una multa di tremila euro. La moglie aveva affittato un appartamento in via XX Settembre e il marito, grazie ai suoi contatti nell’ambiente della prostituzione, assicurava la presenza delle squillo che pagavano ai due 700 euro a settimana. Era stato inoltre accertato che i due Caci erano responsabili di due casi di usura, con tassi d’interesse che toccavano il 160%.

Insieme ai Caci, con le accuse di contrabbando di sigarette, sfruttamento della prostituzione e usura, era stato arrestato Antonio Volpe, che era poi stato condannato a 1 anno di reclusione e a un’ammenda di 180 mila euro. Quanto agli altre tre, la corte d’Appello ha ridotto la pena comminata in primo grado di 2 anni e 6 mesi di reclusione a 2 anni e 20 giorni di reclusione, per Girolamo Ventrici e Ettore Viola, mantenendo la multa di 360 mila euro per entrambi.