Genova, Due Ruote In Città: “I motociclisti sono una risorsa, non utenti deboli” - Genova 24
Cronaca

Genova, Due Ruote In Città: “I motociclisti sono una risorsa, non utenti deboli”

sosta moto

Genova. “Altro che utenti deboli, i motociclisti sono una risorsa per la città, non certo un fastidio”. Romolo Benvenuto, presidente dell’associazione “Due Ruote in Città”, commenta così le dichiarazioni dell’assessore alla sicurezza, Francesco Scidone, che stamani durante la presentazione di un progetto di sicurezza stradale rivolto ai bambini, si è detto “preoccupato sulla circolazione dei mezzi a due ruote” definendo i centauri “come i bambini, utenti deboli della strada”.

“Fra gli oltre centomila genovesi che a dispetto di qualsiasi condizione metereologica, prendono ogni mattina il mezzo a due ruote – ha detto Benvenuto ricordando che il capoluogo ligure è la città in cui il numero dei motocicli supera quello delle auto – ci sarà anche qualche indisciplinato, così come tra gli automobilisti, gli autisti del bus, o i pedoni. Ma vorrei ricordare all’assessore che se non ci sono più i venerdì neri del traffico è solo grazie al fatto che i genovesi usano la moto e non la macchina”.

“Invece di considerarci un fastidio, o a secondo dei momenti, un salvadanaio da cui attingere – sottolinea poi Benvenuto – l’amministrazione dovrebbe cominciare a fornire adeguati servizi a questa categoria”. La battaglia Comune – Associazione si è fatta agguerrita soprattutto al momento dell’istituzione delle strisce gialle, su cui Due Ruote ha sempre richiesto l’apertura alle moto, e si è poi ingigantita con l’ipotesi di parcheggi a pagamento in centro e con il dibattito sulla sicurezza in sopraelevata e conseguente chiusura alle moto nelle ore notturne. “Sono anni che raccogliamo promesse, sia sulle corsie gialle, sia sulla sopraelevata, dove il tutor seppur efficace non può diventare l’unico provvedimento – spiega il presidente – perchè altrimenti il sospetto di una misura ad hoc per fare cassa diventà realtà. Al contrario sono necessari interventi concreti sul guardrail, l’asfalto, i giunti e le rampe, sempre promessi e mai attuati. Così come sarebbe necessaria una riforma strutturale di Amt, invece di pensare a parcheggi a pagamento per le moto solo per tamponare la voragine nel bilancio dell’azienda di trasporto pubblico”.

Quanto alle indiscrezioni sull’installazione di nuove dieci telecamere, Benvenuto non ha dubbi: “Ennesima ingiustizia, continuano a vessarci in ogni modo con balzelli e multe e non ottengono vantaggi in termini di sicurezza”.