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Genova, Divertime a rischio chiusura: 30 ragazzi disabili senza educatori

Genova. Trenta ragazzi disabili rischiano di rimanere soli, senza l’appoggio della cooperativa sociale Divertime, associazione con sede a Trasta che da otto anni si occupa di loro organizzando il tempo libero e eventi sportivi.

Questa mattina educatori e genitori si sono presentati in consiglio regionale per ricordare i loro problemi, il fatto che la cooperativa si trovi sull’orlo della chiusura.

“Da gennaio – spiega Virginia Rossi, educatrice all’interno della cooperativa – chiediamo un incontro in Regione per discutere del nostro riconoscimento, ma ad oggi non abbiamo ancora ricevuto risposte. Dopo 8 anni è nostro dovere sapere, sia se la risposta è negativa o positiva, in modo da poter decidere cosa fare e dare certezza anche alle famiglie dei ragazzi”.

Divertime è una cooperativa nata a inizio degli anni 2000 grazie all’Arci, all’associazione familiari di ragazzi disabili “Insieme per caso” e alcuni educatori, con il sostegno del Municipio V Valpolcevera. L’obiettivo in questi anni è stato quello che garantire pomeriggi ricchi di attività sia ludiche che sportive.

“Abbiamo inziato – prosegue Rossi – con sei ragazzi, oggi ne abbiamo trenta per sei educatori. Il nostro lavoro è ascoltarli, seguirli, decidere assieme a loro come passare il pomeriggio, cercando di accontentare tutti. Il sabato è la giornata più bella, i ragazzi sono liberi da scuola e dalle terapie, passano un pomeriggio tra amici mentre i genitori possono dedicarsi ad altro”.

Ma Divertime oggi è in crisi e si presenta in consiglio regionale con uno striscione: “Genova città dei diritti per chi?”.
“Fino ad oggi sono stati i bandi privati, – conclude Rossi – le fondazioni e le istituzioni pubbliche a finanziarci, ora più nulla. Abbiamo vinto per quattro volte consecutive l’Ipsia ma questo non è sufficiente per coprire le spese di un anno”.