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Cronaca

Genova, Comitato Porto Aperto: “Sesta vasca fondamentale, ma non al Porticciolo”

Genova. Nessuna spaccatura, anzi un costante aumento delle adesioni. Lo precisa il Comitato Porto Aperto, che si oppone al progetto di realizzazione del sesto bacino nello specchio d’acqua del Duca degli Abruzzi, che aggiunge: “come confermano le 150 persone presenti all’assemblea pubblica organizzata lo scorso 31 marzo e le continue richieste da parte di cittadini di vari quartieri genovesi di materiale informativo sulle nostre attività future”.

Il Comitato Porto Aperto, rispondendo a distanza ai sindacati preoccupati per il futuro dei cantieri, ribadisce di essere favorevole alla realizzazione della sesta vasca, considerata indispensabile per l’economia genovese, ma ritiene che “la struttura debba trovare una collocazione alternativa a quella attualmente ipotizzata, e cioè nello specchio d’acqua antistante al Porticciolo.

No al sesto bacino nel centro città, per una serie di motivazioni tra cui, secondo il Comitato, “il negativo impatto paesaggistico-ambientale della struttura sull’area, il grave impatto inquinante sia per la zona compresa tra la Fiera del mare e il Porto antico sia per i quartieri limitrofi tra cui soprattutto il Centro Storico, quartiere densamente popolato.

“La presenza di una struttura galleggiante delle dimensioni previste (370 metri di lunghezza, 79 metri di larghezza e un’altezza che, con la presenza delle navi, raggiungerebbe i circa 70 metri) – fa sapere in una nota il comitato – un ecomostro in pieno centro della città con gravi conseguenze di inquinamento acustico, di viabilità urbana arrecando di conseguenza enormi danni all’indotto e a tutte le attività commerciali delle zone limitrofe”.

“E’ da ricordare inoltre che in quell’area e sullo specchio d’acqua grava la valutazione ambientale formulata nel 2000 dal Ministero dell’ Ambiente e dei Beni Culturali, oltre ai pareri della Soprintendenza e dal competente Ministero in tema di vincoli ambientali e architettonici esistenti. Siamo disponibili ad un confronto pubblico con tutti i soggetti interessati per discutere in maniera propositiva un progetto necessario non solo per il futuro del porto ma di tutta l’economia della città”.