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Genova: 13 mila visitatori per la mostra dedicata all’armatore Rubattino

Genova. Sarà di circa 13.000 visitatori il bilancio finale della mostra “Raffaele Rubattino – un armatore genovese e l’unita’ d’Italia”, che l’Autorità Portuale di Genova ha promosso e allestito presso la propria sede a palazzo San Giorgio dalla fine di novembre e che terminerà sabato 30 aprile.

L’esposizione è stata organizzata nell’ambito delle celebrazioni per il centenario dell’Unità d’Italia e nell’occasione del secondo centenario della nascita di Raffaele Rubattino, per far conoscere la vicenda storica e umana di un grande genovese, un protagonista del Risorgimento, passato alla storia soprattutto per la consegna dei suoi piroscafi a Garibaldi per la spedizione dei Mille, ma in realtà presente in tutte le più significative vicende economiche e politiche dell’epoca.

Caratteristica precipua della mostra è stata la sua novità nel panorama scientifico italiano, trattando temi che non hanno mai trovato, né a Genova né altrove, attenzione per la divulgazione al grande pubblico. E’ stata un’occasione unica per il visitatore per avvicinarsi e comprendere appieno la cultura industriale ligure, ma anche la storia della marineria italiana attraverso un excursus originale ed inedito.

Ultimi giorni quindi per poter vedere l’allestimento, curato da Paolo Piccione, che presenta, accanto a ritratti pittorici e busti realizzati, tra gli altri, da Rivalta, Morelli, Troubetzkoy, Cevasco, Nicolò Barabino, Dini e Civiletti, anche molti documenti, lettere, foto, manifesti, attrezzature di bordo dei piroscafi, gioielli, monete e una polena.
Ma soprattutto per ammirare un vero e proprio “Tesoro” in gioielli e monete d’oro, esposto per la prima volta in assoluto a cura della Soprintendenza Archeologica della Toscana, che è stato recuperato dal relitto  di uno dei piroscafi di Rubattino: il “Polluce”( speronato e affondato nel 1841 al largo dell’isola d’Elba dopo una collisione con il piroscafo napoletano “Mongibello”). Fonti dicono che questo tesoro probabilmente sarebbe servito a finanziare i moti rivoluzionari risorgimentali.

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