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Genova, “Oops… Mi sono venduto mia madre”: mostra di Max Papeschi, l’artista di Topolino nazista

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Genova. Domani, dalle ore 18 in poi, si inaugura presso la galleria d’arte Rinascimento Contemporaneo. Uno spazio per l’arte (Via Marsilio da Padova 2 rosso) di Genova Boccadasse, la mostra personale dedicata a Max Papeschi, artista sempre più conosciuto e stimato a livello internazionale, che ha fatto parlare molto di sé con il suo Topolino nazista. Papeschi sarà presentato al pubblico dalle due galleriste, Laura Moretti ed Elisabetta Rossetti, oltre che dal curatore della mostra, Igor Zanti. L’ingresso è libero.

“Oops!… I Did It Again: Mi sono venduto mia madre…”, questo il titolo della mostra, sarà allestita sino al prossimo 7 Maggio, con il seguente orario: dal martedì al sabato dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 19. Apertura in altri orari, previo appuntamento. Il rinfresco ad opera del Rosticciere Umberto Solferino e della focacceria e pizzeria Totò di Via Varese.

Max Papeschi arriva alla digital-art dopo l’esperienza da autore e regista in ambito teatrale, televisivo e cinematografico. Come artista figurativo, il suo approccio con l’Art-World è stato d’immediato successo sia di pubblico che di critica ed è uno dei giovani artisti italiani in più rapida ascesa. Centro della mostra, atto rivoluzionario e omaggio al padre dell’arte contemporanea Marcel Duchamp, sarà l’irriverente scelta di mettere in vendita, in tiratura di sette copie, la madre di Max Papeschi.

La signora Papeschi sarà proposta ai collezionisti in varie versioni, tutte rigorosamente in carne ed ossa, con un valore coerente ai coefficienti di vendita sul mercato delle opere dell’artista milanese. Una opportunità unica, un investimento a lungo termine per portarsi a casa la vera origine del mondo di Max Papeschi, che sicuramente nei prossimi anni, visto il trend di rivalutazione delle opere del nostro artista, riserverà a chi avrà la possibilità di aggiudicarsi l’irripetibile capolavoro, uno dei migliori investimenti possibili nel campo della giovane arte contemporanea. La signora Papeschi sarà fornita di un piccolo kit di sopravvivenza con effetti personali brandizzati dall’artista, per i primi giorni di necessario acclimatamento all’interno della collezione a cui sarà destinata.

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