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Genoa, Preziosi: “Ecco la grinta che chiedevo”

Genova. “Sono contento dell’impegno, come avete visto il Brescia è partito bene e noi all’inizio siamo stati un pò sorpresi. Poi il nostro tasso tecnico, diverso, è emerso e c’é stata anche la grinta giusta, quella che voglio sempre vedere sino alla fine”.

Enrico Preziosi è visibilmente soddisfatto al termine della partita contro il Brescia, vinta dalla sua squadra per 3-0.

“Iachini? Gli ho tolto il saluto e la parola sei anni fa, per me non esiste come persona, mi ricorda cose non belle”. Il presidente si riferisce a episodi nel dopo gara di Piacenza-Genoa nel 2005, che finì 2-2 e frenò la corsa dei liguri verso la A. E Preziosi approva l’accoglienza a suon di fischi dei tifosi genoani contro Iachini: “Hanno fatto bene – ha detto Preziosi – Mi ricordo che sei anni fa esultò come un forsennato, mancando di rispetto a quindicimila tifosi genoani. Ancora oggi Iachini mi dovrebbe spiegare il motivo della sua incontenibile gioia: i tifosi del Genoa oggi hanno fatto bene. Iachini dice che in Inghilterra una cosa del genere non sarebbe nemmeno un caso, ma la normalità? Iachini non allenerebbe mai in Inghilterra”.

Il Grifone con questa vittoria, raggiunge quota 42 e mette in cassaforte il discorso salvezza.”Io vorrei che questa squadra se la giocasse sino alla fine, anche perché in ballo ci saranno posizioni importanti a livello economico e a livello di parametri per il futuro – continua Preziosi – Dirò alla squadra di non mollare altrimenti invece che sino al 22 maggio resteranno con noi sino al 15 giugno. Obiettivo? Mi piacerebbe raggiungere quota 51 come l’anno scorso, considerando anche che avremo tre gare in casa. Il mercato? Abbiamo bisogno di qualcosa, la difesa è ottima ma dobbiamo pensare a qualcuno che cresca dietro di loro e poi qualcosa a centrocampo. In attacco con Ze Eduardo dovremo essere a posto”.

Contento anche Davide Ballardini:  “Il Brescia ha iniziato bene, poi siamo stati più presenti e abbiamo meritato. Nella prima frazione sbagliavamo verticalizzando subito, eravamo troppo bassi e non raddoppiavamo. Poi abbiamo sistemato le cose ed è cambiata la gara. Credo che non sia da sottovalutare il fatto di aver raggiunto i 42 punti e di averlo fatto con serietà e qualità di gioco, sbagliando solo una gara (con il Cagliari). Da qui alla fine dobbiamo continuare così ma credo che il Genoa abbia i punti che si merita”.