Quantcast
Cronaca

Ex aree Fit, Comitato Per Sestri Levante: “Proseguiamo con la raccolta firme per il referendum”

Sestri Levante. Il Comitato referendario “Per Sestri Levante” si è riunito ieri sera, 13 aprile, per analizzare la situazione venutasi a creare in seguito alla deliberazione del Consiglio comunale che ha portato alla revoca della variante al Piano di riqualificazione urbana delle aree ex Fit.

In apertura l’assemblea ha accolto le dimissioni del presidente Vincenzo Gueglio, da tempo schierato su posizione diverse, e per certi versi antitetiche, a quelle espresse dal Comitato. In sostituzione di Gueglio è stato nominato presidente, all’unanimità, Gianfranco Scartabelli, che già ricopriva il ruolo di vice presidente, carica alla quale è stato nominato Silvano Zanusso, mentre è stato riconfermato nel ruolo di secondo vicepresidente Giancarlo Stagnaro. In questo modo il Comitato conferma la sua composizione trasversale agli schieramenti e aperta al contributo di associazioni, altri comitati, gruppi di cittadini desiderosi di lavorare insieme per porre fine alla politica urbanistica portata avanti in questi anni dalle Amministrazioni Chella e Lavarello.

Per quanto riguarda la revoca della variante approvata dal Consiglio comunale con i voti favorevoli della maggioranza, del consigliere Gueglio e del consigliere Ianni, il Comitato ritiene tale scelta un atto di depistaggio finalizzato unicamente a tentare di bloccare il percorso referendario. Il Comitato, infatti, sottolinea che l’atto di indirizzo con il quale la Giunta comunale, il 24 marzo, ha avviato l’iter di revoca non si è limitato a chiedere il ritiro della variante, ma ha deliberato anche la predisposizione di una nuova variante, nella quale verranno confermate molte delle previsioni contenute in quella revocata.

In particolare, l’atto di indirizzo ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di realizzare una parte del cosiddetto “parco urbano” sulla “collina dei veleni” adiacente le piscine; non ha previsto la realizzazione della nuova condotta fognaria da piazza Bo al depuratore di Portobello; ha mantenuto ferma la scelta di cancellare il tratto dell’Aurelia che va dalla cosiddetta “rotonda a fagiolo” a via Sedini. Tutti punti già contenuti nella vecchia variante, e sui quali il Comitato ha indetto la consultazione referendaria.

Per questi motivi il Comitato, visto il Regolamento comunale per il referendum, ha assunto la decisione di non sottoscrivere, nei prossimi trenta giorni, l’atto di integrale accettazione con il quale verrebbe interrotto l’iter referendario, e di proseguire con la raccolta firme (ad oggi è stata raggiunta quota 1850) e con l’illustrazione ai cittadini dei contenuti della variante e dell’atto di indirizzo della Giunta.

Per quanto riguarda infine la polemica sui costi del referendum, usata dal Sindaco, dalla maggioranza consiliare e dal consigliere Ianni per stigmatizzare la chiamata alle urne dei sestresi, il Comitato ricorda che già altri Comuni che a giugno vedranno svolgersi referendum cittadini (si veda il caso di Milano) hanno deciso di accorpare le consultazioni locali con i referendum nazionali del 12 e 13 giugno. Il Comitato chiede che ciò avvenga anche a Sestri Levante, in modo da garantire lo svolgimento del referendum cittadino senza aggravio di costi. In caso contrario, la scelta di spendere ulteriori soldi del bilancio comunale sarà addebitabile in tutto e per tutto alla Giunta, di certo non al Comitato “Per Sestri Levante”.