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Cronaca

Euroflora 2011: Libereso Guglielomi ospite nello stand della Provincia

Genova. In ognuno respira il suo amore per le piante, ritratte con rigorosa fedeltà all’originale e con la straordinaria fantasia, coltivata dalla passione, di chi ne sa scoprire tutti i segreti e le proprietà e vuole trasmettere a tutti la sua curiosità, le sue conoscenze e memorie preziose.

Sono gli ottanta acquerelli di Libereso Guglielmi, il celebre “giardiniere di Calvino”, come lo definì Ippolito Pizzetti perché fu allievo dell’insigne botanico Mario Calvino (padre di Italo, con cui condivise molti momenti d’infanzia) esposti negli spazi della Provincia di Genova ad Euroflora 2011, nel Padiglione S, il Palasport della Fiera.

Domani, venerdì 22 aprile, Libereso Guglielmi, accompagnato dalla vicepresidente della Provincia Marina Dondero, visiterà questi spazi che raccontano tutte le attività e le riscoperte di antiche varietà, cultivar e tradizioni locali, del progetto Alla Ricerca del Gusto, promosso dalla Provincia con scuole, enti e aziende agricole.

Libereso Guglielmi, che da Mario Calvino ha imparato a coltivare l’amore per le piante, ha iniziato a coltivare quello per il
disegno e i pennelli frequentando da ragazzo Antonio Rubino, primo grande maestro del fumetto italiano e geniale ideatore grafico della testata del Corriere dei Piccoli, di cui divenne amico.

E da Libereso c’è sempre da imparare, su ogni pianta che coltiva o ritrae sempre come fossero sue creature. Così si scopre che del fico d’India non si mangiano solo i frutti, ma anche le robuste e spinose foglie, naturalmente quelle più giovani “in Messico ne vanno matti, tagliati fini in insalata o impanati e fritti” dice raccontando anche di un’ottima melanzana arancione, originaria della Turchia, di “campanule nel minestrone di Triora, o riempite di crema per i dessert, di petali di geranio in insalata, e dell’Epilobum dai fiori rossi tra le prime piante a crescere sui terreni dopo gli incendi” si mangiano le foglie “come spinaci e i germogli come asparagi”.

E per guarire una bruciatura è ottimo l’alcolato di petali di calendula e poi, per riprendersi meglio, “germogli di trifoglio fritti nella pastella, una meraviglia per una pianta tra le più ricche di potassio e di sali minerali, le cui foglie sono ottime in insalata”. Per Marina Dondero “in una manifestazione così importante e prestigiosa come Euroflora non poteva mancare il grande “giardiniere” di Calvino, che ha dato impulso molte a molte iniziative della Ricerca del Gusto, appassionando insegnanti e bambini”.