Cronaca

Emergenza profughi, Vinai: “Molto rumore per nulla”

pierluigi vinai

Genova. “Credo che si stiano agitando spettri più ampi di quanto siano davvero le condizioni reali”. Parla così Pierluigi Vinai, segretario Anci Liguria, riflettendo sull’emergenza profughi e sugli ultimi fatti avvenuti a Genova, dall’attentato ad un edificio ritenuto idoneo ad ospitare gli immigrati alla raccolta firme promossa da alcuni partiti politici sul territorio.

“Stiamo parlando di poche decine di persone – prosegue Vinai – che arriveranno nelle prossime ore e verranno dislocate nelle strutture in provincia di Savona e a Genova. Ventimiglia, invece, è una condizione a se stante, essendo un luogo di transito verso la Francia. In questi giorni è in emanazione l’ordinanza della protezione civile che conterrà i dispositivi precisi riguardo alle modalità di erogazione dei contributi, individuando il centro di protezione civile in Liguria e in particolare in una persona delegata dal presidente che dovrebbe essere l’assessore regionale Rambaudi, che ha seguito fino ad ora la situazione”.

“La protezione civile regionale, – prosegue Vinai – ricevendo i finanziamenti dallo Stato, si farà carico di coprire tutti i costi in capo ai comuni che non dovranno anticipare nulla, i sindaci hanno dato prova di reale capacità nel fare gli amministratori, ma giustamente hanno espresso preoccupazione sul fatto di anticipare risorse, viste le difficoltà dovute ai tagli e alla crisi. Gli unici oneri per i comuni sono quelli per i minori, che, sappiamo, sono 20 in tutta la Regione, per loro hanno anticipato i sindaci, ma verranno rimborsati dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla protezione civile”.

Sulle proteste e le raccolte firme per la scelta delle strutture in cui ospitare, Vinai precisa: “Non arriveranno bambini nè famiglie, è il caso che non si sventolino preoccupazioni infondate, chi vuole raccogliere firme contro provvedimento del Consiglio Ministri e della protezione civile prima dovrebbe farsi un’analisi politica in casa propria e poi vedere se è giusto e non è giusto attivare queste procedure. Non solo: chi contesta il piano previsto dal Ministero dell’Interno dovrebbe fare un’analisi prima di enunciare degli slogan di contrasto e contrarietà. Sarebbe necessario studiare le carte e non fare demagogia, l’Anci Liguria è disponibile a dare carte per studiare, noi stiamo lavorando coordinando il sistema dei comuni in modo che, assieme alla Regione, si possa creare un piano sostenibile”.

Alberto Maria Vedova – Elisa Zanolli