Emergenza profughi: a Roma firmato accordo tra Governo e Regioni - Genova 24
Politica

Emergenza profughi: a Roma firmato accordo tra Governo e Regioni

palazzo chigi

Roma. “Il Governo, le Regioni, le Province autonome e gli enti locali, preso atto che il governo per affrontare l’emergenza umanitaria ha assunto la determinazione, anche sulla base del confronto con Regioni ed enti locali, di avvalersi dell’articolo 20 del testo unico sull’immigrazione, ribadiscono che tutte le istituzioni della Repubblica responsabilmente si impegnano ad affrontare questa emergenza umanitaria con spirito di collaborazione e solidarietà”.

E’ quanto si legge nel documento sottoscritto da Governo e Autonomie ieri sera a Palazzo Chigi: “Ciò impegna tutti i livelli della Repubblica ad esser coerenti e conseguenti a questa scelta politica”.

Governo, Regioni, Province ed enti locali concordano quindi di integrare l’accordo già siglato il 30 marzo con questi punti: innanzitutto, il governo si impegna a avviare una iniziativa verso l’Ue per dare corso all’articolo 5 della direttiva n.55 del 2001; i destinatari del permesso di soggiorni dell’art. 20 che opteranno per la permanenza in Italia saranno assistiti su tutto il territorio nazionale e di ciò si fa garante il Governo.

Il piano per l’accoglienza dei profughi sarà presentato entro 10 giorni attraverso il sistema di protezione civile nazionale che deve prevedere step di attuazione per singola Regione, tenendo conto delle assegnazioni già realizzate in queste settimane e mantenendo così in ogni fase l’equa distribuzione sul territorio nazionale.

Gli ultimi tre punti dell’accordo riguardano il finanziamento che deve essere assicurato, che deve essere “adeguato e capiente per sostenere l’emergenza ” al Fondo presso il Dipartimento nazionale della Protezione civile. Inoltre si dà piena attuazione all’accordo precedente nella parte relativa ai minori stranieri non accompagnata.

Infine si dice che questo nuovo sistema di “accoglienza diffusa sull’intero territorio nazionale consente di superare l’attuale gestione degli immigrati irregolari”.