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Da Euroflora al Nautico: Genova diventa turistica

Genova. Turismo come antidoto alla crisi e motore di rilancio per la città. Dal 2004, anno in cui divenne capitale europea della cultura, Genova ha costruito sui grandi eventi il suo nuovo volto di città turistica, anche se non sempre senza difficoltà, come spiega il presidente della Camera di Commercio genovese, Paolo Odone: “Sono anni che si cerca, con pochi soldi a disposizione, di fare qualcosa di bello, Genova 2004 è stata l’esempio di un grandissimo successo, abbiamo lavorato tutti insieme in comune accordo, da lì qualcosa di valido è nato, ora si può solo migliorare”.

Il count down per Euroflora è cominciato: mancano due giorni alla kermesse internazionale più attesa dalla città e dagli operatori economici. “Senza dubbio è un’occasione unica, in un momento di crisi come quello attuale, avremo un incremento del 35 % di presenze in più nei nostri alberghi, mentre i commercianti abbelliranno tutta la città da Nervi a Voltri nei suoi molteplici centri. E’ un grande segno da parte dei commercianti, significa voler partecipare al rilancio della città. Ormai, in occasione dei grandi eventi, c’è l’abitudine consolidata di aprire non solo i negozi ma tutta Genova al turismo. Sui piccoli eventi, invece c’è ancora qualche problema, un coordinamento maggiore sarebbe auspicabile”.

Il “paradigma Euroflora” è valido anche per Slow Fish e Salone Nautico: quello che un tempo veniva considerato un evento della Fiera diventa oggi l’evento di tutta la città.

“Con Euroflora – commenta l’assessore comunale al Commercio, Gianni Vassallo – assistiamo a un doppio salto di qualità: Genova oltre a essere una città piena di turisti, assume anche una mentalità turistica: la manifestazione non riguarderà solo la Fiera, ma tutto il perimetro cittadino con diverse iniziative di molteplici soggetti, mentre il visitatore di Euroflora sarà visto come possibile fruitore futuro della città”. A questo proposito, in Fiera, un point del Comune darà non solo informazioni turistiche ma anche indicazioni su acquisti, ristoranti e alberghi. “Il turismo deve essere per 365 giorni all’anno, non momentaneo” conclude Vassallo.