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Cronaca

Consiglio Regionale: no ai Cie in Liguria, respinte mozioni Lega Nord e Pdl

Regione. Questa mattina è proseguita la discussione in Consiglio regionale sui temi dell’immigrazione e sulla creazione di un Cie (Centro di identificazione ed espulsione) in Liguria proposto dal centro destra. Con 22 voti contrari e 10 favorevoli è stata respinta la mozione del gruppo Lega Nord Liguria-Padania (primo firmatario Edoardo Rixi) che chiedeva la realizzazione del Cie in Liguria.

Con 22 voti contrari e 10 favorevoli è stata respinta anche la mozione del gruppo Pdl, (primo firmatario Raffaella Della Bianca) che chiedeva un Cie sul territorio regionale, ma che, rispetto al documento della Lega, sottolineava la necessità di affidare la gestione del centro ad associazioni del settore presenti sul territorio.

Con 24 favorevoli e 6 astenuti (centrodestra) è stato approvato un ordine del giorno della maggioranza (primo firmatario Nino Miceli, Pd), che ha sostituito altri due documenti presentati la settimana scorsa uno dai consiglieri di centro e uno dai consiglieri di sinistra, che impegna il Presidente e la Giunta regionale “a sollecitare il Governo affinché siano garantite alla Liguria certe ed adeguate risorse per far fronte all’emergenza; ad intervenire affinché il Governo proceda, a tutela della sicurezza dell’ordine pubblico, ad un costante monitoraggio del territorio, identificando eventuali soggetti che avessero problemi con la giustizia; a invitare il Governo a rafforzare l’attività politico-diplomatica con i partner europei al fine di promuovere una gestione condivisa dei fenomeni migratori in atto”.

Con 21 voti contrari e 9 favorevoli (centrodestra e Armando Ezio Capurro, Noi con Claudio Burlando) è stato invece respinto l’ordine del giorno del centrodestra sullo stesso argomento.

Raffaella Della Bianca (Pdl) ha dichiarato: “C’è tutta un’area del mondo che sta cambiando la sua geografia e a volerlo sono soprattutto persone giovani, che hanno meno di trent’anni. E’ un fatto importante. – ha detto – Burlando accennava dell’accordo economico stretto dal nostro governo. Ma non dimentichiamo che il primo a rinsaldare l’intesa con Gheddafi fu D’Alema, ministro degli esteri nel governo Prodi, che rafforzò anche gli accordi economici. Dopodiché Gheddafi non risparmiò elogi a Prodi. Trovo adesso inaccettabile il comportamento dell’Unione europea alla quale lo scorso anno abbiamo versato 15 miliardi di euro e ne ha avuto indietro soltanto circa un terzo. Per arrestare le fughe di massa dal Nord Africa deve muoversi l’Europa, attraverso un piano serio per il rilancio della sponda meridionale del Mediterraneo. Bisogna innescare meccanismi nuovi. Ad esempio attivare il microcredito. Il buonismo non ci porta da nessuna parte. Dobbiamo richiamare l’Europa alla sue responsabilità, con un’unica voce”.

Matteo Rosso (Pdl) ha ribadito: “Burlando ha attaccato in modo superficiale il centrodestra come raccoglitore di firme e fomentatore contro gli immigrati. A Quarto abbiamo raccolto più di 700 firme in due ore per chiedere la revoca dei centri di accoglienza nei quartieri genovesi e per chiedere di individuare siti fuori dai centri abitati, per esempio a Forte Begato, come già indicato dal Prefetto. I profughi sono persone che non conosciamo, non è giusto ospitarle vicino a scuole e case. Questa oltretutto è una forma di prevenzione, perché potrà capitare anche in futuro un’ondata di profughi”.

Luigi Morgillo (Pdl) ha aggiunto: “Abbiamo dedicato troppo tempo a questi argomenti senza trovare un minimo comune denominatore, senza pregiudizi. Il fenomeno dell’immigrazione è un problema reale, è onesto da parte di tutti smettere con le strumentalizzazioni. Il Consiglio di Stato ha bocciato la legge che impediva i Cie in Liguria, che era stata fatta soltanto per accontentare qualcuno. Burlando ha lanciato una provocazione al Governo sfidandolo ad aprire un Cie in Liguria solo per non prendersi la responsabilità politica diretta”.

“Come Consiglio regionale – ha detto Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Bisotti presidente) – l’unico argomento su cui possiamo intervenire concretamente sono i Cie. Se vogliamo fare un passo avanti occorre affrontare il tema dei centri senza fare scontri ideologici. Abbiamo la responsabilità di tenere i toni bassi. Il centrosinistra non ha il coraggio di dire che riconosce l’utilità dei Cie perché non li vuole in Liguria”.

“La maggioranza – ha ripetuto Roberto Bagnasco (Pdl) – non ha il coraggio di scrivere nero su bianco ciò che ha già detto a voce e cioè che i Cie sono necessari. Oggi Burlando ha perso un’occasione importante per dimostrare di essere il presidente di tutti i liguri, non solo del 51% che lo ha votato. O forse non ha potuto per le tensioni all’interno della sua maggioranza”.

Nino Miceli (Pd) ha chiarito la posizione della maggioranza: “Riteniamo sbagliati i Cie. La legge Bossi-Fini ha introdotto il reato di clandestinità. La nostra contrarietà ai Cie, che riconfermiamo, deriva dal fatto che essere clandestini non vuol dire automaticamente essere delinquenti. Non c’è ad oggi una proposta del Governo di fare un Cie in Liguria, quando il Governo deciderà ne discuteremo. Sono certo che se il Governo indicasse una qualsiasi località della Liguria per aprire un centro di identificazione, avremmo i banchetti del collega Rixi per dire che la Lega è contraria”.

“Su un tema così delicato – ha sottolineato Alessio Saso (Pdl) – bisogna aderire alla realtà. Pensare di riequilibrare le giustizie mondiali aiutando i paesi in via di sviluppo è un’utopia, a patto di non rinunciare al nostro benessere. Abbiamo bisogno degli immigrati, ma per avere una vera integrazione bisogna controllare il flusso migratorio e per fare questo non si possono fare entrare tutti i clandestini indiscriminatamente. Per controllare l’immigrazione è fondamentale avere dei Cie. Possiamo cambiare il nome, mettere dei vasi alle finestre, ma servono. È stata la legge Turco-Napolitano a inventare i Cie e quando il centrosinistra è stato al Governo non li ha aboliti”.

Per Nicolò Scialfa (Idv): “Il mio modello di sviluppo non prevede i Cie perché sono convinto che siano sbagliati e inutili. Siamo in una situazione terribile e occorre, più che agitare paure, trovare nuovi modelli di sviluppo. Non si può pensare al futuro senza conoscere la storia”.

Il grande bluff della Lega e delle destre che in queste settimane hanno in ogni modo alimentato la paura agitando lo spauracchio dell’invasione islamica e arrivando a ipotizzare la necessità di respingere gli immigrati con le armi, si sta sgretolando di fronte alla realtà dei fatti. Ad oggi in Liguria sono arrivati soltanto poche decine di immigrati, di cui la maggior parte sono in transito temporaneo verso altri paesi UE. Su circa 20.000 immigrati giunti in Italia solo 2000 hanno espresso l’intenzione di restare sul nostro territorio. E’ quindi conclamata l’incapacità del Governo nel gestire tale frangente ed è palese la pessima montatura delle destre che hanno per settimane scompostamente soffiato sul fuoco come se fossero all’opposizione. L’unico risultato è stato far crescere una xenofobia immotivata, che rischia soltanto di rendere più difficile il rapporto con gli immigrati già presenti in Italia. Lega e Pdl dovrebbero pertanto chiedere scusa ai cittadini” ha affermato Matteo Rossi di Sel.