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Cronaca

Concessioni demaniali, protesta a Genova: parlano l’assessore Berlangieri e Borgo

Genova. Protesta dei balneari davanti alla Provincia di Genova, sempre più preoccupati per il destino incerto che li attende in merito alle concessioni demaniali. Secondo la direttiva europea Bolkestein, infatti, nel 2015 dovrebbe avere fine il diritto di insistenza e le concessioni andare conseguentemente all’asta. Una situazione insostenibile, secondo gli operatori del settore, che da sempre ribattono sulla peculiarità degli stabilimenti italiani, che non trovano uguali in nessun altro paese europeo.

“La regione sta lavorando per fare in modo che non avvenga il pronosticato ‘taglio della testa’ dei balneari – spiega Angelo Berlangieri, assessore regionale al Turismo – alla commissione riunita del Senato abbiamo chiesto alcune cose. Prima di tutto l’uscita fuori dalla infrazione europea, in secondo luogo l’attivazione verso l’Unione Europea per uscire dalla Bolkestein, utilizzando uno strumento derogatorio distinguendo tra beni rispetto a servizi e per la deroga legata alla tipicità delle piccole e medie imprese liguri, ma non solo”.

Queste le prime richieste illustrate dall’assessore Berlangieri, che ha continuato: “Bisogna anche andare avanti con il disegno di legge nazionale della disciplina del demanio marittimo ad uso turistico per disciplinare oltre alla parte concessoria, altri spetti – spiega – Infine, se l’Unione Europea non ci starà a sentire, si dovrà inserire una norma transitoria che sposti i termini dal 2015 al 2030”.

Lo scorso 5 aprile le associazioni di categoria sono scese in piazza davanti al Senato per far sentire la propria voce. “Nessun comparto economico può lavorare con serenità se non ha prospettive – spiega Riccardo Borgo, presidente nazionale Sib – Ora anche il governo sembra si renda conto in maniera più concreta di cosa potrebbe succedere nel 2016 con la messa all’asta delle concessioni demaniali. Occorre mettere insieme tutte le forze e affrontare il nodo in Europa. Il setttore balneare italiano ha una peculiarità tutta propria, non paragonabile con quella degli altri stati europeri e per questo vanno trovate soluzioni appropriate”.