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Cronaca

Concessioni demaniali: ordine del giorno del Pdl in consiglio regionale

Regione. Il Gruppo regionale del Pdl si è fatto promotore di un ordine del giorno che è stato presentato questa mattina in consiglio regionale sulla questione delle concessioni demaniali. Primi firmatari il Capogruppo del Pdl Matteo Rosso e il consigliere regionale del Pdl Gino Garibaldi.

“Con il documento abbiamo chiesto alla Regione ed alla Giunta di concertare con il Governo un’iniziativa comune Stato – Regioni al fine di ottenere, in sede europea, una deroga alla Direttiva servizi, la Bolkestein, e una legge nazionale quadro che contenga misure di salvaguardia delle imprese balneari esistenti”.

Rosso e Garibaldi sottolineano “il Ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto si è assunto un importante impegno verso le Associazioni dei Balneari nell’incontro romano tenutosi martedì 12 aprile, che è quello di riferire al Governo al fine di chiedere a Bruxelles, di prorogare le concessioni demaniali fino al 2030, ottenere una deroga dalla Direttiva servizi per le imprese balneari italiane e giungere così all’ emanazione di una legge quadro del settore”.

Secondo i due consiglieri regionali è fondamentale che anche la Regione sostenga quest’impresa “la questione è difficile da dirimere, gli interventi comunitari previsti impongono sia al Governo che alle regioni una diversa regolamentazione delle concessioni demaniali relative agli stabilimenti balneari che entro il termine massimo del 31/12/2015 dovranno essere sottoposte ad evidenza pubblica”.

“Questo creerà gravi problemi perché in Italia il turismo balneare rappresenta la punta di diamante dell’intero comparto e svolge un’importante funzione di traino per molti altri settori dell’economia. Purtroppo –aggiungono i due esponenti del Pdl – è già un fenomeno attuale che tanti imprenditori dell’indotto che gravita intorno alle imprese balneari con prodotti tipicamente di produzione italiana, siano costretti a ritirarsi dal mercato, a causa degli effetti di questa direttiva, provocando una grave crisi anche a livello occupazionale”.

“E’ necessario dare delle risposte precise – concludono Rosso e Garibaldi – sono circa 30mila gli stabilimenti balneari presenti lungo le coste italiane, di cui oltre 1.000 in Liguria, con 300.000 addetti diretti e 1.000.000 dell’ indotto. Questi rappresentano una realtà tipicamente italiana e specificatamente ligure. E proprio per l’importanza che riveste il comparto nella nostra Regione, il Vice Presidente ligure Marylin Fusco avrà un ruolo fondamentale all’interno della Conferenza delle Regione in quanto coordinatore delle Regioni per quanto riguarda i problemi dei balneari”