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Il “sogno” di Vasco a Cartoons on the Bay 2011

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Rapallo. Vasco Rossi, rocker ma non solo. Cartoons on the Bay ha presentato oggi “Ho fatto un sogno – I had a dream”, la graphic novel ispirata al cantautore di Zocca, in concorso nella categoria advertising in 2d e 3d. Nel cartone animato, ispirato alla canzone di Vasco “Ho fatto un sogno”, in un mondo immaginario degradato, popolato di militari e gente che gira con una maschera col sorriso stampato e prende compresse di “felicitina”, Vasco diventa un eroe in bianco e nero che al grido di “Ora si ricomincia” con la sua musica e le sue parole muove animi e coscienze.

“Il nostro obiettivo era fare una cosa diversa dalle clip musicali che arrivano da oltreoceano e Vasco ha raccolto la sfida volentieri, uno dei suoi obiettivi è proprio creare strade nuove – ha raccontato Arturo Bertusi, art director del progetto e anche co-regista insieme a Francesco Merini del videoclip. “Non è stato facile riprodurre l’immagine di Vasco, perché rischiavamo un effetto parodistico o di imitazione e quindi abbiamo ragionato per sottrazione, lavorando su un alter ego, come lo ha definito lo stesso Vasco – ha spiegato Ernesto Paganoni capo animatore 3d – Abbiamo usato la tecnica del rotoscoping – aggiunge – prendendo cioé tutta l’animazione in computer grafica e ricalcandola fotogramma per fotogramma”.

L’intero progetto, iniziato il 7 febbraio del 2009 è costato 2 anni di lavoro con un budget di 260 mila euro, e ha visto anche la collaborazione di Barbara Roganti per la parte dedicata ai dialoghi e il supporto di Francesco Merini per Il soggetto e la sceneggiatura. Il design invece è stato affidato a Rossanna Mezzanotte e Luca Genovese. Un team di lavoro, suddiviso i 4 gruppi composto da 40 persone, con una produzione giornaliera di 100 fotogrammi, ha permesso la realizzazione della grapich novel più innovativa di tutti i tempi.

“Sorridi, la felicità è un dovere. – ha dichiarato il Blasco – Non c’è più arte, al mondo. Non c’è libertà. E non c’è più musica. Ma questo regime fatto di soddisfazioni coatte e di pillole per essere felici non piace a tutti. Ed è proprio intorno alla musica che si organizza la resistenza di un musicista”.