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Economia

Caro carburanti, campagna Cisl “Libera la benzina”: obiettivo 500 mila firme

Genova. Parte anche nel capoluogo ligure la raccolta firme per la campagna nazionale della Cisl “Libera la benzina”, contro il caro carburanti, appunto. L’obiettivo è quello di raccogliere almeno 500 mila firme entro il prossimo 31 maggio, per l’approvazione del disegno di legge su “Misure per la riorganizzazione e l’efficienza del mercato petrolifero”.

L’iniziativa, già avviata dalla Fegica Cisl, dall’analoga federazione aderente a Confesercenti e partita ieri nel levante ligure, con l’adesione della Cisl si avvale di un ulteriore strumento di conoscenza che diventa “megafono” di questo diffuso disagio.

“Le tasse governative e le accise la fanno da padrone e strozzano l’economia per questo abbiamo indetto la raccolta di firme, per approvare una disegno di legge in grado di rompere la ‘filiera’ petrolifera poiché chi produce non può contemporaneamente scendere al consumo o detenere reti di distribuzione – spiega Antonio Graniero, segretario generale Cisl Genova – questa è una condizione solo italiana, che dobbiamo eliminare”.

In pratica oggi circa il 60% dei 25 mila impianti italiani sono di proprietà dei petrolieri, ma il 100% è rifornito sempre da loro. Il 92% degli impianti sono condotti da gestori che acquistano i carburanti a prezzi alti perché costretti dalla legge esistente a rifornirsi esclusivamente da un unico petroliere. Solo l’8% degli impianti, invece, quelli “no logo”, o presso alcuni supermercati, possono
acquistare i carburanti sul libero mercato e così praticare prezzi più bassi ai loro clienti.

“Un altro dei tre obiettivi è quello di costituire un acquirente unico, sulla falsariga di quello creato per l’energia elettrica, che garantisca l’approvvigionamento del mercato e l’allargamento delle funzioni del GME (Gestore del Mercato elettrico) anche al comparto dei carburanti (GMEC) – continua Graniero – infine, vogliamo impedire ai gestori vincoli all’acquisto, in esclusiva, della società produttrice e a prezzi più alti di quelli rintracciabili sul mercato libero. Prezzi decisi da queste ultime società secondo le loro convenienze”.

Graniero spiega che lo scopo è anche quello di modernizzare la rete, riducendo i distributi nazionali da 25 mila a 23 mila, consentendo così di sviluppare la vera concorrenza. La Cisl ha inoltre effettuato una ricerca e verificato che, se ci fosse una diminuzione di 6 centesimi per litro su benzina e gasolio, ogni famiglia riuscirebbe a risparmiare circa 400 euro l’anno. Una cifra da non sottovalutare, soprattutto in un periodo di crisi come questo.

I moduli per la raccolta di firme sono attualmente disponibili in tutte le sedi Cisl della provincia di Genova, dalla riviera all’entroterra. “Nel frattempo stiamo chiedendo tutti i permessi necessari per l’occupazione del suolo pubblico – conclude Graniero – per poter scendere a raccogliere firme anche sul territorio”.