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Cronaca

Bomba all’ex Casaregis, Sel: “Genova condanni le molotov e raccolga la sfida dell’accoglienza”

Genova. Sinistra Ecologia Libertà condanna con fermezza il lancio della molotov ieri sera a Samperdarena all’ex scuola Casaregis di via Palazzo della Fortezza, augurandosi una condanna pronta e unanime da parte di tutte le forze politiche.

“Ci Auguriamo – dichiara Valerio Barbini Coordinatore Sel Genova – che, anche vista la gravità dell’azione, coloro che stanno intervenendo gettando benzina sul fuoco, guardano alle amministrative di maggio, smettano di strumentalizzare la situazione”.

“Bisogna approcciare la situazione dal punto di vista dell’attenzione ai diritti umani, rifiutiamo la criminalizzazione razzista dei profughi insita nel voler trasformare la questione in un fatto di ordine pubblico, si tratta di profughi che vogliono ricostruire il proprio futuro non di criminali. Bene ha fatto il Comune a dimostrarsi pronto – continua Barbini – e a predisporre l’accoglienza su più centri, evitando affollamenti e concentrazioni, rifiutiamo ogni ipotesi di segregazione, di concentramento e che assomiglino a situazioni di reclusione, non sono accettabili tendopoli, non è accettabile Forte Begato”.

“L’iniziativa del Comune è un buon punto di partenza. Occorre però fare di più integrando le soluzioni proposte con altre risorse e valorizzando il ruolo della “società civile” che può essere determinante anche per ridurre ulteriormente la presenza nei centri individuati, il mondo del volontariato ha già messo in campo importanti risorse. Va valorizzato e ascoltato. Servono inoltre chiarezza e collaborazione dal Governo. Sinistra Ecologia Libertà si mette a disposizione con le sue energie per costruire insieme una risposta di civiltà e solidarietà”.

“Il clima di odio e di paura costruito in questi giorni dalla Lega Nord e dal Pdl, purtroppo ancor prima di quanto si potesse attendere, ha già dato i suoi frutti avvelenati”. Ha sottolineato anche il coordinatore provinciale, Simone Leoncini. “L’episodio gravissimo avvenuto ieri sera nel quartiere di Sampierdarena ci dice quanto sia necessario disarmare la politica e liberarla dalle parole violente che hanno tenuto banco in queste ultime settimane”.

Di fronte a un fenomeno migratorio non eliminabile dobbiamo costruire le condizioni affinché gli uomini e le donne del Nord Africa, che già vivono nel nostro Paese, e coloro che potrebbero arrivare siano positivamente integrati nel tessuto locale.I partiti, le associazioni e i cittadini democratici devono immediatamente mobilitarsi contro la marea razzista che rischia di inquinare la nostra comunità. Genova – conclude l’esponente di Sel – città Medaglia d’Oro della Resistenza, siamo certi sarà ancora una volta all’altezza di questa sfida”.

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