Aree Blu, Occhiuto (Aval): “Il Comune si è condannato da solo, la vittoria è vicina” - Genova 24
Cronaca

Aree Blu, Occhiuto (Aval): “Il Comune si è condannato da solo, la vittoria è vicina”

Giuseppe Occhiuto Aval

Genova. Un rinvio fino al 19 maggio. E’ la prima importante vittoria di Aval, l’associazione ambulanti di Genova che da mesi sta combattendo contro le Aree Blu. Dopo le proteste e le manifestazioni è il ricorso al Tar a dare loro ragione: è possibile bloccare tutto fino a maggio, quando si terrà la nuova udienza per il ricorso.

“Su sette degli otto punti che abbiamo messo sul tavolo – spiega Giuseppe Occhiuto, presidente di Aval – il Comune ha stabilito di essere a norma, e lo spiega attraverso il contro ricorso che ha presentato. Ma sull’ottavo ci ha dato ragione: si sono dimenticati l’ordinanza del sindaco”.

I fatti sono questi: il Comune fa partire la sperimentazione delle Aree Blu in Albaro e stabilisce di proseguirla poi nei quartieri di Marassi e San Fruttuoso. Una volta completata è necessaria un’ordinanza del sindaco per renderla ufficiale, altrimenti torna tutta zona non a pagamento.

Pare che l’amministrazione comunale non se ne sia accorta finchè non ha letto l’ottavo punto di ricorso di Aval. “In tutta fretta il 24 marzo scorso hanno firmato – dice Occhiuto – ma tutte le multe prese in quelle zone e i ticket pagati sono nulli. Si dovrebbero restituire i soldi ai cittadini. Per questo ricordiamo ai cittadini di tenere tutti i ticket pagati e le multe prese per non aver pagato il posteggio, se il ricorso ci darà ragione verranno rimborsati”.

Quali sono i prossimi passi? “Il Comune ora non può fare nulla – risponde Occhiuto – perchè appena si muove noi impugnamo. Nel frattempo noi abbiamo un mese in più per pensare a nuove motivazioni da inserire nel ricorso”.
Prima la crisi economica, poi le Aree Blu: gli ambulanti rischiano davvero di non riuscire più a respirare, alcuni hanno già venduto le licenze perchè non riescono più a sostenere le spese.

“Abbiamo scoperchiato un coperchio che nessuno aveva mai toccato. Si parla di Aree Blu solo in centro e poi se ne fanno anche in periferia. Si parla di investire i soldi dei ticket in parcheggi di interscambio e così non è. Non si può ammazzare la città così, facendo guadagnare solo Genova Parcheggi. La strada è un bene pubblico. Per ora aspettiamo il 19 maggio, anche se possiamo già essere contenti per questa piccola vittoria: il Comune si è condannato da solo”.