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Economia

Apertura negozi il 1 maggio, Cisl apre: decidano comuni-sindacati. Anci: ok confronto

L’Anci raccoglie l’invito del leader della Cisl, Raffaele Bonanni, ed è pronta a convocare per la prossima settimana una riunione con i sindacati e le associazioni di categoria per discutere la questione dell’apertura degli esercizi commerciali l’1 maggio prossimo. Ad annunciarlo è Mauro D’Attis, delegato allo Sviluppo economico e alle Attività produttive dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) assicurando “disponibilità al confronto” ma partendo dal presupposto che vanno rispettate le diverse esigenze di ogni città sul tema e non bisogna strozzare “le peculiarità che esistono sul territorio”.

“Fermo restando che questo è un dibattito che si sviluppa ogni anno per l’1 maggio e anche per le altre festività e che generalmente si va verso le aperture facoltative – spiega D’Attis – come Anci raccogliamo l’invito di Bonanni a convocare una riunione a Roma con i rappresentanti dei sindacati e delle associazioni di categoria”. La riunione, che potrebbe tenersi giovedì o venerdì prossimi, servirà a confrontare i diversi punti di vista sulla questione.

“Sperando che partecipino i rappresentanti delle associazioni di categoria, sulla base delle valutazioni che si faranno in questa riunione, come Anci daremo delle indicazioni”, aggiunge il delegato dell’Associazione alle Attività produttive dell’Associazione dei Comuni secondo il quale però non bisogna dimenticare che “sul territorio nazionale ci sono sindaci e sindaci ma anche città e città”. “E ci sono città in cui, magari, prevale l’esigenza di offrire servizi di pubblici esercizi anche in date particolari come l’1 maggio – precisa D’Attis – Faremo in modo di trovare una soluzione quanto più rappresentativa possibile, fermo restando che ci sono peculiarità diverse ed è difficile governarle tutte. Siamo disponibili al confronto ma non strozziamo le peculiarità che esistono sul territorio”.

E’ stato per primo il leader della Cisl Raffaele Bonanni ad indicare la strada per risolvere il braccio di ferro sull’apertura degli esercizi commerciali il 1° maggio prossimo: “I sindaci convochino sindacati e commercianti per trovare una soluzione”. “E’ giusto che decidano i territori insieme ai sindacati e alle imprese”, prosegue ribadendo la necessità di una ‘concertazione’ per trovare “le giuste soluzioni”. Quanto alla polemica tra il sindaco di Firenze Matteo Renzi (che ha lasciato la facoltà agli esercenti di tenere aperto o chiuso) e il segretario della Cgil Susanna Camusso, Bonanni ha aggiunto: “Si rincorre la vicenda del 1° maggio come un pallone mediatico, cosa che andrebbe evitata”. Da parte sua, Renzi promette: ”Riparleremo del 1° maggio, promesso. E soprattutto lavoreremo perché si parli di chi è precario, di chi viene licenziato e non sa come fare, di chi vive ogni giorno senza garanzie”.