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Amianto: lavoratori e pensionati in piazza per la giornata in memoria delle vittime

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Genova. Oggi si è svolto l’incontro tra i sindacati e le Direzioni regionale e genovese dell’INAIL per l’illustrazione delle risposte maturate al Tavolo tecnico costituito presso l’INAIL Nazionale in considerazione della documentazione inviata dai sindacati corredata da centinaia di sentenze della Magistratura e pareri dei periti esperti nominati dai Tribunali (CTU) che attestano l’esposizione all’amianto e i relativi benefici pensionistici per le centinaia di lavoratori a cui è stata revocata la certificazione.

L’incontro si è rivelato del tutto negativo, grande è stata la delusione e l’amarezza della delegazione sindacale nel verificare che l’INAIL Nazionale è venuta meno, in modo deliberato, alle premesse e agli impegni contenuti nel documento redatto dallo stesso Istituto a seguito dell’incontro del 6 maggio 2010 tenutosi presso il Ministero del Lavoro.

L’Ente Nazionale ha fatto finta di esaminare la documentazione inviata dalle OO.SS., mancando di rispetto anche alle Istituzioni, ai Parlamentari liguri e al Prefetto di Genova, confermando nel merito posizioni note da tempo e oggi rispolverate e spacciate per risposte meditate dalla Direzione nazionale, dalla Commissione tecnica Nazionale (CONTARP) e dallo staff legale nazionale dell’Istituto.

L’INAIL continua a nascondersi e a trincerarsi dietro al principio di “autotutela”, il gruppo dirigente nazionale e locale ha rinunciato di fatto al proprio ruolo e non intende assumersi nessuna responsabilità facendo pagare un duro prezzo a tanti lavoratori a cui vengono negati diritti sacrosanti.

Il 28 aprile prossimo in occasione della giornata mondiale in memoria delle vittime dell’amianto i lavoratori torneranno in piazza a manifestare chiedendo ancora una volta alle Istituzioni locali, alle Forze Politiche, ai Parlamentari, alla Prefettura di stare a fianco dei lavoratori con maggiore determinazione per smuovere una situazione assurda che si è determinata solo e soltanto nella nostra città, per riconsegnare ai lavoratori i propri diritti.