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Abrogazione Ato, Anci Liguria: “Trovare il modello migliore per la gestione di acqua e rifiuti”

Genova. Gli Ato (Ambito territoriale ottimale), organizzazioni sovracomunali per la gestione dei servizi acqua e rifiuti, previsti dalla legge Galli, sono stati abrogati dalla legge 191 del 2009, che ha rimesso nelle mani delle Regioni la decisione del soggetto a cui affidare il servizio. La scelta sarebbe dovuta avvenire entro la fine di marzo, ma invece la data è stata prorogata fino al 31 dicembre.

“Abbiamo più tempo per ragionare con la Regione e i Comuni. Come Anci, infatti, abbiamo avviato una serie di incontri per capire quale possa essere il modello migliore, più flessibile e in grado di adattarsi alle varie realtà provinciali liguri, fermo restando la centralità dei comuni nei processi di decisione – spiega Rosario Amico, vice presidente Anci Liguria – Il nostro obiettivo è quello di riuscire a individuare linee guida per tutti, da adattare poi secondo le necessità di ogni specifico territorio”.

“Sarà la Regione a legiferare e decidete quindi chi sarà l’autorità d’ambito, ma noi come associazione di enti locali stiamo dapprima ragionando con l’Urpl e con i Comuni capoluogo per poi estendere le riunioni anche agli altri comuni e valutare insieme sulle possibili e migliori soluzioni – continua il vice presidente di Anci Liguria – va costruito un modello in grado di far fronte all’abolizione dell’Ato e non è un compito semplice”.

Amico precisa che ci sono state Ato che hanno funzionato molto bene, come quella di Genova, ad esempio, che potrebbe essere il modello ideale per il servizio idrico integrato. “Si tratta di un modello di convenzione fra i comuni, con un’assemblea di sindaci e con la Provincia che svolge il ruolo di segreteria tecnica – continua il vice presidente di Anci Liguria – per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, invece, la situazione è diversa. Sarebbe infatti preferibile una visione più ampia, di carattere regionale perché per gestire questo servizio servono tecnologie (impianti di trattamento, discariche, ecc.) che vanno oltre l’ambito provinciale”.