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Unità Italia: martedì la seduta solenne dei tre consigli

Genova. Con una seduta congiunta, convocata il 15 marzo alle 10,30 nella sala del maggior Consiglio, a Palazzo Ducale, il Consiglio della Regione Liguria, il Consiglio della Provincia di Genova e il Consiglio del Comune di Genova celebreranno, in forma solenne, l’anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta a Torino il 17 marzo 1861.

Martedì prossimo, per la prima volta saranno riuniti in un’unica sede i consigli e le giunte dei tre enti. Partecipano il presidente della Regione Claudio Burlando, il presidente della Provincia Alessandro Repetto e la sindaco di Genova Marta Vincenzi. La seduta solenne congiunta sarà aperta da una breve rievocazione storica degli eventi oggetto della celebrazione: il 17 marzo 1861 a Palazzo Carignano, allora nuova sede del Parlamento italiano a Torino, venne proclamato il Regno d’Italia, mentre un mese prima, il 18 febbraio, vi era stata la prima convocazione del Parlamento Italiano. In seguito a tali avvenimenti, Vittorio Emanuele II divenne il primo re d’Italia e l’Italia fu finalmente una nazione unita.

Dopo l’esecuzione dell’inno nazionale in versione strumentale, ci saranno i tre interventi dei presidenti dei consigli. La seduta solenne proseguirà poi con una lectio magistralis del professor Antonio Gibelli dell’Università degli Studi di Genova, seguita da un’altra del professor Giovanni Marongiu, anch’egli docente presso l’Ateneo genovese.

La mattinata si concluderà con l’esecuzione dell’inno nazionale in versione completa cantata, preceduta dalla lettura di un documento storico sulla genesi del Canto degli italiani: una lettera, scritta molti anni dopo la nascita dell’inno, dal patriota e poeta Carlo Alberto Barrili, amico e biografo di Goffredo Mameli, in cui rievoca la sera in cui questi, a Torino, improvvisò per la prima volta le note dell’inno, leggendo il testo di Novaro che aveva appena ricevuto.

Alla seduta assisteranno oltre duecento studenti delle scuole elementari, medie inferiori e medie superiori della Liguria.
Il Presidente del Consiglio comunale di Genova Giorgio Guerello interverrà per sottolineare come la cerimonia sia volta a solennizzare una tra le tappe fondamentali della storia d’Italia, che ha visto la nostra città svolgere un ruolo anticipatore di primissimo piano durante il Risorgimento e nel processo di unificazione della penisola, purtroppo tardivo rispetto alle altre nazioni europee. Genova infatti fu determinante sulla scena culturale, politica e sociale.
Alfonso Gioia, presidente del consiglio provinciale, esorterà a interpretare la celebrazione come occasione per ribadire i principi fondativi di solidarietà della nazione italiana, tanto più importanti in una società europea e globale che sta affrontando la sfida del multiculturalismo. Inoltre, il presidente del consiglio provinciale solleciterà a dare vere opportunità di lavoro alle giovani generazioni, ma anche a difendere il lavoro di quelle che giovani non lo sono più. Il presidente del consiglio provinciale si soffermerà sulla necessità di credere in quei valori di democrazia, libertà e pace che hanno animato i moti risorgimentali e che sono giunti fino a noi attraverso il testo costituzionale.
Rosario Monteleone,presidente del Consiglio regionale, sottolineerà l’alto valore simbolico della seduta congiunta, perché in questa occasione le istituzioni si riconoscono eredi dei principali fondamenti dell’identità comune che erano già percepiti prima della nascita del regno d’Italia. Monteleone infine ricorderà come l’impegno ad avere un assetto istituzionale comune stabile sia diventato il fondamento della Costituzione del secondo dopoguerra.