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Cronaca

Terremoto Giappone, l’Arpal intensifica i controlli su radioattività ambientale

Genova. A seguito dell’evento sismico che si è verificato nei giorni scorsi in Giappone, e alle apprensioni che destano nell’opinione pubblica le recenti notizie sulla situazione delle centrali nucleari di Fukushima, ISPRA – l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, come previsto per queste situazioni, ha chiesto ai diversi nodi della rete di monitoraggio della radioattività ambientale di prevedere un incremento dei controlli.

ARPAL, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure, è il nodo regionale per la rete nazionale, e aumenterà i campionamenti di PTS, Polveri Totali Sospese, passando dalla normale attività con filtri mensili raccolti in provincia di Genova, a controlli settimanali con campionamenti allargati a tutta la Regione, secondo un piano che verrà ridefinito sulla base dei risultati ottenuti.

“Presso di noi – spiegano i tecnici dell’Arpal – opera il CRR, Centro di riferimento regionale per il controllo della radioattività ambientale, e i nostri fisici e tecnici concordano nel ritenere, sulla base delle informazioni diffuse dalle autorità nipponiche e dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA), la situazione non preoccupante per l’Italia in generale e per la Liguria in particolare”.

L’intensificazione dei campionamenti è una misura di estrema cautela nei confronti della popolazione, e i valori registrati durante questa fase di monitoraggio potenziato contribuiranno ad accrescere le serie storiche sul tema. Dallo studio dei dati, raccolti a partire dalla metà del secolo scorso relativi agli effetti degli esperimenti atomici, appare sensato attendersi eventuali riscontri di particelle radioattive (a livello strumentale, non di rilevanza sanitaria) non prima di qualche mese.

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