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Strettoia di San Michele, l’Amministrazione: “Percorreremo ogni strada possibile”

Rapallo. L’Amministrazione comunale è determinata a percorrere ogni strada possibile per risolvere il problema della strettoia di San Michele. “Non è possibile pensare e trattare questa ‘pratica’ come una qualsiasi delibera amministrativa la cui vita e la cui valenza riguarda il singolo caso – spiega il primo cittadino, Mentore Campodonico – E’ di tutta evidenza che, tecnicamente, è una questione urbanistica che deve essere impostata secondo l’iter amministrativo di legge. Ma è altrettanto evidente che, visto il posizionamento dell’immobile in questione, l’interesse pubblico salta agli occhi”.

“Abbiamo esperito, nel rigoroso rispetto di tutte le normative vigenti, un iter attento portando infine la pratica all’approvazione del consiglio comunale. Come è noto, dopo tale approvazione, sono emersi nuovi ostacoli ovvero il parere negativo della Regione Liguria e della Sovrintendenza, oggi formalizzati nella conferenza di servizi deliberante – continua il sindaco – Il procedimento in corso, motivato dalla rilevanza e dall’urgenza della soluzione del problema della strettoia era stato attivato nella forma concertativi della Conferenza dei Servizi al fine di consentire a tutti gli Enti coinvolti di contribuire positivamente ad una soluzione condivisa che tenesse conto realisticamente della pluralità dei soggetti coinvolti”.

“Evidentemente, quanto meno per il giudizio della regione Liguria, il problema della strettoia di San Michele di Pagana, le difficoltà e le pericolosità del transito su di un asse stradale di particolare ed elevata frequenza, non costituiscono elementi meritevoli di considerazione e di valutazione e tali da meritare adeguata attenzione – prosegue Campodonico – Comunque la conferenza odierna ha lasciato uno spazio ulteriore richiedendo ai proponenti la possibilità di presentare ulteriori osservazioni tecniche da parte dei progettisti indicando la data del 31 marzo quale termine per la risposta definitiva di Regione Liguria e Sovrintendenza. Come Amministrazione Comunale restiamo in attesa di questi ulteriori esiti, ma anticipiamo da adesso che, in caso di parere negativo, ricorreremo direttamente al Consiglio dei Ministri come è possibile fare in questi casi ai sensi di legge”.

“Non possiamo infine sorvolare sull’attivismo del consigliere Capurro che, anche nella sua posizione di consigliere regionale di maggioranza, si è adoperato per fermare in ogni modo la pratica della strettoia, crediamo che come cittadino di Rapallo, che non può ignorare la gravità del problema sia il massimo – concludono dal municipio – Lo diciamo serenamente, consci di dover rispondere ai nostri cittadini nel segno della prevalenza del bene comune”.