Quantcast
Altre news

Scuola in Liguria, Cgil: “Necessario il ‘Salvaprecari’”

Genova. La Cgil torna a parlare della scuola, sottolineando alcune gravi problematiche di nuovo alle porte. “L’anno scolastico in corso non è ancora terminato e già il ministro Gelmini prospetta lo scenario per il prossimo: tagli al personale e meno risorse – spiegano dalla segreteria ligure del sindacato – Traducendo la teoria in pratica, a partire da quest’anno la nostra regione, a fronte dell’aumento della popolazione scolastica, farà a meno di 500 insegnanti e di altrettanto personale tecnico e amministrativo”.

“Oltre al danno arrecato agli alunni e più in generale al sistema scolastico nel suo complesso, a fare le spese di tutto ciò sarà un gran numero di precari che da anni ruota intorno alla scuola nel nostro Paese. L’azione del Governo in questi ultimi due anni scolastici ha fatto perdere il lavoro ad oltre un migliaio di lavoratori della scuola diminuendo fortemente la qualità dell’offerta formativa nella nostra regione – continuano – E’ per questo che sin dall’autunno 2009 le associazioni sindacali congiuntamente alla Regione Liguria avevano concordato una iniziativa ‘salva precari’ per la quale la Regione aveva stanziato ben 3 milioni di euro. Peccato che per dare attuazione a tale norma si sia arrivati a fine febbraio 2011, dopo ben 17 mesi di gestazione”.

La Cgil spiega che a questo punto la Regione Liguria ha “scoperto” di non poter erogare tali fondi in quanto nessuno ne aveva fatto richiesta. “Probabilmente il precario che ha perso il lavoro nel 2010 non ha avuto la forza fisica di attendere che tutti gli adempimenti burocratici del caso fossero espletati; ha sconcertato pertanto la reazione stupita della Regione Liguria e riportata in queste settimana dalla stampa nello scoprire che quelle stesse persone per sopravvivere probabilmente si siano rivolte ad altre occasioni, magari sempre precarie, di occupazione anche del settore privato. Il tentativo che si era cercato di portare avanti era quello di dare una risposta a chi aveva perso il lavoro e nel contempo ottenere un innalzamento della qualità della offerta formativa”.

“Riteniamo pertanto che per realizzare progetti per attività destinate all’innalzamento della qualità formativa delle Istituzioni scolastiche sarebbe comunque opportuno usare le risorse previste e non utilizzate per il salva precari; inoltre si sottolinea come l’esiguità delle accettazioni dei lavoratori precari non debba far pensare alla Direzione Scolastica Regionale e alla Regione Liguria che questo strumento non sia più necessario per l’anno scolastico prossimo, questo anche in vista del ripetersi delle tranche di tagli che molto probabilmente si ripresenterà negli anni a venire – concludono Giulia Stella, segreteria Cgil Liguria e Adriano Bertolini, segretario generale Flc Cgil Liguria – Purtroppo, di un ‘salva precari’, ci sarà ancora una grande necessità”.