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Sanità, Bagnasco (Pdl): “La Asl 4 non vuole essere la Cenerentola della sanità”

Levante. “Le interrogazioni dei consiglieri di maggioranza Chiesa e Conti, che riguardavano questioni relative alla Asl 4, discusse durante il consiglio regionale di oggi e rispetto alle quali le risposte dell’assessore Montaldo sono state ritenute insoddisfacenti dagli stessi esponenti della Maggioranza promotori delle iniziative, dimostrano quanto sia in difficoltà e assolutamente insufficiente la soluzione sanitaria nella ASL 4 e in tutto Levante Ligure”, questo dichiara il consigliere regionale del Pdl Roberto Bagnasco che spiega: “la realtà è che sono stati chiusi due ospedali, se ne è aperto uno senza, ad oggi, portare quegli elementi di positività che erano stati alla base di queste scelte strategiche”.

Bagnasco fa un elenco delle incompiute nel Levante ligure : “Recco chiude ufficialmente il prossimo 23 marzo e di concreto nulla è stato avviato, solo promesse. Santa Margherita Ligure attende la ristrutturazione della piastra ambulatoriale ad oggi rimasta solo sulla carta. Sestri Levante lamenta difficoltà di organico e poca chiarezza di prospettive. Lavagna e Rapallo presenta una carenza di organico che rende difficile l’attività ordinaria e impossibili i risultati di argine nei confronti delle fughe di pazienti, verso altre regioni, che penalizzano fortemente la sanità ligure”.

“Sono stufo che l’ospedale di Rapallo venga usato come ‘foglia di fico’ per coprire le incapacità e l’approssimazione gestionale della Regione. La nascita del’ ospedale di Ns. Signora di Montallegro è frutto di una programmazione che viene da lontano” ha ribadito l’esponente del Popolo della Libertà.

“La giunta Mori e poi la giunta Biasotti hanno agito seguendo una progettualità derivata da studi molto approfonditi dell’Università Bocconi di Milano recepiti dalla Regione. Sono orgoglioso – ha aggiunto il consigliere regionale – insieme agli allora colleghi sindaci di Portofino e Zoagli di aver svolto un ruolo determinante e propulsivo in questa scelta, ma oggi non è più il momento di guardare indietro, ma di prendere atto della situazione ed agire di conseguenza”.

“Le quote sanitarie pro capite della ASL 4 sono profondamente diverse da altre realtà regionali e sono alla base delle difficoltà di oggi; le carenze di organico, la conseguenza più immediata. Raccolgo, quindi l’invito del consigliere Chiesa per un’azione comune a favore non certamente di sciocche rivendicazioni locali e di campanile o logiche di schieramento, ma per sollecitare una risposta sanitaria concreta e aderente alle vere necessità del territorio”, conclude Roberto Bagnasco.