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Cronaca

San Martino, lavoratori contro direzione: “100 euro al mese per l’accesso veicolare? Insostenibile”

Genova. La prossima chiusura dell’accesso veicolare all’interno dell’ospedale San Martino ai dipendenti delle aziende esterne, prevista il 18 marzo, sta agitando non poco le organizzazioni sindacali. “Nonostante una formale richiesta di incontro che non ha avuto a oggi alcun riscontro dalla Direzione dell’Ente Ospedaliero – spiegano Andrea Illustro, Femca Cisl, Antonio Grifi, Filtcem Cgil, Mauro Buttiron, Uilta Uil – siamo costretti a stigmatizzare la negligenza con cui la Direzione stessa dimostra di voler affrontare il problema. Stiamo parlando di centinaia di lavoratori dipendenti delle ditte esterne di servizi e in particolare, per quanto riguarda la nostra categoria, dei lavoratori Servizi Italia presso la Centrale di Sterilizzazione dei ferri chirurgici, un servizio essenziale per l’utenza”.

Il problema nasce dal fatto che parte di questi lavoratori svolgono servizio durante tutto l’arco della giornata, e considerato il taglio delle linee di trasporto pubblico nelle fasce notturne, non possono che utilizzare i mezzi privati per recarsi al lavoro.

“L’eventuale pagamento del diritto di accesso veicolare all’interno dell’ospedale si aggirerebbe su importi di circa 100 € mensili per ogni lavoratore, che raffrontati alla media del loro salario che è di circa 1100 € rende veramente insostenibile questo percorso – sottolineano i sindacati – Ci auguriamo quindi che la Direzione del San Martino trovi una soluzione entro il 18 marzo, ad esempio attraverso eventuali convenzioni che riducano drasticamente i costi di accesso ai lavoratori”.

Inoltre presso la Centrale di Sterilizzazione i lavoratori hanno sempre usufruito di un’area circoscritta di manovra in piena autonomia: “Chiediamo di poter continuare a farlo senza andare a occupare altri posteggi per i visitatori o per i dipendenti del San Martino”.