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S. Margherita, comitato antiSvendita della Città: “No all’ampliamento del porto”

Santa Margherita. Se Giorgio Parodi, presidente dell’ordine ligure degli arcihitetti, e l’A.Ma.Di (Associazione Marittimi da Diporto), si sono dichiarati apertamente favorevoli al progetto del nuovo porto di Santa, il “comitato antiSvendita della Città”, che riunisce quindici sodalizi tra associazioni ambientaliste e apolitiche, come gli Amici del Monte di Portofino, partiti e liste civiche, si batte per impedire l’ampliamento dell’antico porto turistico.

Il progetto, presentato da un società privata, che prevede tra l’altro l’allungamento della diga foranea e del molo dei traghetti, oltre a scavi per box e altre strutture, ha fatto scattare l’allarme tra un folto schieramento di sammargheritesi che non vogliono “svendere” la loro città, dicono, storica meta di un turismo in cui si mescolano imprenditori di grido ed esponenti del jet set internazionale.

L’idea di un Comitato di larghe intese è nata ieri dopo una riunione a cui hanno partecipato tra gli altri Tuteliamo Santa, Gente di Liguria, Italia Nostra, ‘Citta’ Futurà, Pd, Generazione Italia, Pdci, Terzo Polo Tigullio-L’altra idea, Prc, Lista Bottino, ispirata all’ex sindaco anticemento sostenuto negli anni Sessanta da Indro Montanelli, Verdi.

“Il progetto – dicono – al di là della positiva valutazione ingegneristica, appare letteralmente ‘appiccicato’ alla preesistente realtà ambientale che si è costruita nei secoli e, a nostro avviso, potrebbe andar bene in realtà esotiche senza alcuna preesistenza di valore storico, culturale ed ambientale”.